Sicurezza
Alla Trattoria del Pesce la prima cena al buio
LUCCA. Si dice “Assaggi di diversità” e si traduce in una cena al buio all’insegna della condivisione e della solidarietà. A proporla sono l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e il cuoco Daniele...
LUCCA. Si dice “Assaggi di diversità” e si traduce in una cena al buio all’insegna della condivisione e della solidarietà. A proporla sono l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e il cuoco Daniele Meini (non vuole essere chiamato chef), titolare della “Trattoria del pesce” che ha sede al civico 22 di via San Paolino, il quale ha deciso di mettere a disposizione il proprio ristorante per una serata destinata a far parlare di sé, mai sperimentata finora a Lucca. L’appuntamento è per sabato 14 aprile alle 20.30. «I posti stanno andando a ruba, ancora poche prenotazioni e saremo al completo», fa sapere la consigliera della sezione lucchese dell’Uici Silvia Chelazzi che illustra lo svolgimento della serata, durante la quale i commensali ceneranno al buio totale. Non sarà possibile utilizzare i cellulari e saranno banditi anche gli orologi con lancette luminose. Per creare l’oscurità completa la porta d’ingresso al locale verrà adeguatamente sigillata, in modo tale che gli ospiti vedenti vivano la serata nelle medesime condizioni degli invitati non vedenti. Un piccolissimo punto luce sarà presente soltanto nel bagno. Per non distrarre i palati si sconsiglia di utilizzare profumi intensi. «Un momento conviviale in una cornice apparentemente surreale, quanto concreta e suggestiva che permetterà agli ospiti di vivere un’esperienza indimenticabile che farà molto riflettere», commenta Chelazzi, ideatrice con Meini dell’iniziativa, nata per caso durante una cena nel locale di cui è cliente abituale. «Saremo immersi nell’oscurità, ma i commensali possono stare tranquilli perché saranno curati e serviti adeguatamente e non dovranno neppure temere di sporcarsi gli abiti, perché ciascuno sarà dotato di un ampio grembiule monouso», ha spiegato il cuoco che preparerà le pietanze insieme ai suoi collaboratori. I piatti arriveranno in sala su una sorta di binario e i camerieri ipo e non vedenti li consegneranno ai commensali che non ne conosceranno il contenuto. A fine serata i primi tre ospiti che avranno individuato dieci, nove e otto ingredienti saranno premiati con un quadro della pittrice Cristiana Di Ricco che in questi giorni espone le proprie opere nello stesso locale. Il menu, fisso, comprende un antipasto, un primo e un secondo piatto con contorni, acqua, vino, caffè e dessert. Prezzo 35 euro. Parte dell’incasso sarà devoluto alla sede lucchese dell’Unione ciechi e ipovedenti. Prima di accedere al locale sarà servito un aperitivo, dopodiché i partecipanti verranno informati sul contenuto della serata. «Che - spiega Meini - se andrà a buon fine e se non sarà possibile soddisfare tutte le richieste, sarà ripetuta tra un mese, con la possibilità di diventare un appuntamento fisso». Per partecipare ci si può prenotare al numero 339 7173251.
(r.l.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
