Sicurezza
Gite annullate e pioggia nelle aule Il Ferrari protesta
Presidio degli studenti davanti all’istituto di Borgo «Ci sentiamo di serie B rispetto alla sede centrale»
BORGO A MOZZANO. Saltano le gite scolastiche all’istituto ITT Enzo Ferrari e gli studenti scendono in strada in segno di protesta con la dirigenza dell’ISI di Barga da cui dipende. Ieri mattina alle 7.55, l’orario della prima campanella, gli alunni di questo istituto tecnico tecnologico a indirizzo chimico si sono ritrovati all’esterno della scuola. Motivo della protesta non solo le gite scolastiche prenotate in una nota agenzia di viaggi della Garfagnana e saltate all’ultimo minuto, ma anche problemi tecnici e strutturali dell’edificio di via Roma dove, nonostante siano stati denunciati già da tempo dai ragazzi, nessuno è ancora intervenuto.
Con slogan come “Avete abusato della nostra pazienza”, “Siamo realisti esigiamo l’impossibile”, “Ma le sedie richieste mesi fa?” e al grido di “giustizia-giustizia”, i ragazzi hanno sfilato per le vie del centro storico di Borgo per poi fare ritorno nell’istituto dove alcuni di loro hanno continuato la protesta mentre altri sono ritornati nelle proprie classi. «Ci sentiamo studenti di serie B rispetto ai nostri colleghi dell’Isi di Barga, siamo sempre gli ultimi a sapere le cose e le nostre richieste non vengono prese in considerazione»: è stato questo il commento più diffuso tra i ragazzi che già da ottobre si lamentano della mancanza di attrezzatura da laboratorio e del malfunzionamento di alcuni dei macchinari presenti, ma anche della presenza di sedie e di banchi rotti e del fatto che in alcune classi ci piova.
Tutte richieste evidentemente mai prese in considerazione né dalla dirigenza della scuola né dalla Provincia di Lucca competente per quanto riguarda la manutenzione dell’edificio, tra l’altro inaugurato “solo” il 24 ottobre del 2014. Dirigenza che adesso, dopo che i ragazzi sono scesi in piazza, ha deciso di convocare per la prossima settimana un Consiglio d’Istituto a Barga tutto dedicato alla situazione del Ferrari.
Come racconta uno studente dell’istituto, ci sono stati numerosi problemi scaturiti dall'incomprensione tra la scuola borghigiana e la sede principale situata a Barga. «La goccia che ha fatto traboccare il vaso - afferma - è stata la vicenda riguardante le gite scolastiche. Le classi 3A, 3B e 5B dovevano partire per una gita in direzione Monaco di Baviera il 9 aprile con il pullman mentre le classi quarte per una gita a Valencia. Tre giorni prima della gita ci è stato riferito che sarebbe stata anticipata al giorno 8 aprile, quindi tutti i ragazzi hanno pagato il bollettino di 200 euro entro la data richiesta, oltre alla caparra di 50 euro pagata la settimana prima. Il giorno stesso della consegna del bollettino, sono stati riferiti gli annullamenti di tutte e due le gite, quella a Monaco non sarebbe stata fatta dato che l'unico hotel disponibile sarebbe stato a 95 km dalla città, mentre la gita a Valencia è saltata perché l'agenzia di viaggi non avrebbe prenotato i voli. Ad oggi non sappiamo niente: né quando riavremo i 250 euro indietro, né se ci sarà una nuova proposta di gita. Questo è solo uno dei tanti problemi che non sono stati risolti dopo moltissime lamentele da parte dei ragazzi ma anche dei professori».
«Tanti problemi all’interno dell’edificio come banchi e sedie rotte - ci ha detto una studentessa riassumendo la voce dei suoi colleghi- infiltrazioni di acqua in classe, o presenza di muffe in altre». I ragazzi hanno pure sottolineato problemi ai laboratori: «le attrezzature spesso mancano o sono danneggiate, e così ci ritroviamo a fare esperimenti in gruppi da quattro o sei invece che due». Assenti ieri mattina, per impegni scolastici, preside e vice. Presenti per il confronto con una delegazione dei manifestanti, i docenti del Ferrari. Insegnanti, a detta di una ragazza, «disponibili al dialogo» e «impegnati ad appuntarsi i vari problemi» evidenziati dalla protesta. Nel giro dei prossimi giorni, ieri dicevano i ragazzi del corteo sul colloquio, che molto probabilmente verrà fatta un’assemblea.
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