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Badante licenziata dopo 10 anni ruba i gioielli e fugge all’estero
LUCCA. Per dieci anni aveva prestato servizio nell’abitazione di un anziano due volte vedovo. All’inizio la badante rumena poco più che trentacinquenne si occupava della casa e della persona...
LUCCA. Per dieci anni aveva prestato servizio nell’abitazione di un anziano due volte vedovo. All’inizio la badante rumena poco più che trentacinquenne si occupava della casa e della persona pretendendo esclusivamente il compenso pattuito. Ma, stando al racconto fornito dal pensionato agli inquirenti, con il passare del tempo e soprattutto negli ultimi 4-5 anni la giovane colf aveva iniziato a pretendere soldi fuori busta. Denaro in più rispetto al contratto stipulato. Inizialmente l’anziano - oggi ottantaseienne e residente in Lucchesia - l’aveva accontentata. Poi, di fronte a richieste sempre maggiori e sempre più onerose, aveva deciso di licenziarla. Era stata assunta all’inizio del 2007 e nell’ottobre 2017 il rapporto di lavoro si è esaurito. Ma la rumena, oggi di 47 anni, si era già preso tempo prima la liquidazione. In pratica, conoscendo il luogo dove si trovava la chiave della cassaforte, aveva aperto il forziere impossessandosi dei preziosi in esso contenuti: anelli, bracciali, orecchini, monili di vario genere per un valore di quindicimila euro. Oggetti regalati nel corso degli anni dal padrone di casa sia alla prima che alla seconda moglie. Quei preziosi ornamenti erano stati depositati alla sezione pegni della sede di Lucca della Banca del Monte stipulando delle polizze e ottenendo in contanti parte del valore del bene. Così quando la badante ha ricevuto il benservito dall’anziano che aveva assistito per tutti quegli anni si è tolta un peso: confessando il furto di gioielli dalla cassetta di sicurezza per poi lasciare l’abitazione della Lucchesia. L’anziano incredulo è corso nella stanza dove si trova il forziere, lo ha aperto e ha constatato che effettivamente quei preziosi non c’erano più. Così ha contattato il suo legale presentando un esposto denuncia nei confronti della badante rumena. La denuncia-querela è stata trasmessa alla procura della Repubblica che ha iniziato gli accertamenti. Per prima cosa gli investigatori hanno cercato l’indagata: la colf dell’Est accusata di furto aggravato. Prima di andarsene aveva lasciato come indirizzo la sede di un’associazione di volontariato. Ma appena la polizia giudiziaria ha chiesto di lei si è sentita rispondere dal responsabile della struttura che quella donna non era mai stata lì. Con ogni probabilità la badante è rientrata nel suo Paese natale con il denaro frutto del furto di preziosi nella casa dove aveva prestato la sua opera per dieci anni.
Luca Tronchetti
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