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Lucca

Vi aspettiamo al bar “Morino”

Vi aspettiamo al bar “Morino”

Dalle 10 alle 13 appuntamento con i cittadini dell’Arancio allo storico locale di viale Castracani

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LUCCA. Ottavo appuntamento con il nostro “Caffè Tirreno”, l’iniziativa che porta i giornalisti a diretto contatto con i lettori e i cittadini.

Nella giornata di oggi, dalle 10 alle 13, saremo al bar Morino in viale Castracani all’Arancio. È uno dei punti di ritrovo fondamentali di tutta la zona est della prima periferia, gestito da Sergio Marchetti la cui famiglia lo rilevò nel 1954 da Gino Giusti, detto appunto “il Morino”.

Un locale che si trova nel mezzo di quello che è un piccolo centro commerciale naturale, composto da viale Castracani e via di Tiglio, le strade che innervano il quartiere dell’Arancio.

Ma anche locale legato a doppio filo allo sport. Da una parte come luogo di ritrovo dei tifosi della Lucchese, che anche se non erano andati allo stadio in tempi passati potevano sapere il risultato dei rossoneri semplicemente guardando quale bandiera era stata esposta fuori dalla porta. Ma il Morino ha avuto anche un ruolo importante nella nascita e nello strutturarsi del mondo del basket a Lucca: qui il 27 agosto del 1970 una decina di ragazzi si ritrovò per dar vita alla Polisportiva Porta Elisa che poi nel 1975 sarebbe diventata Pallacanestro Lucca con la fusione con il Sant'Anna Autocar. Una storia nella quale ebbe un ruolo importante don Michele Guidotti, storico parroco dell’Arancio morto esattamente un anno fa, che dietro la chiesa fece realizzare un campetto con tanto di impianto di illuminazione per far giocare i ragazzi del quartiere.

Una comunità da sempre molto orgogliosa della propria identità e del proprio quartiere, quella dell’Arancio. Una zona, tuttavia, dove non mancano i problemi e dove nel corso degli anni abbiamo assistito a cambiamenti importanti, a partire dall’apertura del sottopasso di viale Castracani e, di “rimbalzo”, dall’inaugurazione del nuovo ospedale. Il traffico, dunque, come punto dolente del quartiere. Ma anche le difficoltà più volte lamentate dai commercianti proprio di viale Castracani e di via di Tiglio, che in tanti si sono visti costretti ad abbassare le saracinesche. C’è poi la piaga dei furti che qui colpisce come e forse più che altrove.

Di tutto questo i cittadini dell’Arancio potranno parlare stamattina con i nostri cronisti che domani riporteranno sul giornale la cronaca della mattinata. Chiederemo poi conto alle istituzioni responsabili, verificando le loro rassicurazioni e promesse.

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