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Lucca

Vaccini, «no all’esclusione dei bimbi»

Vaccini, «no all’esclusione dei bimbi»

L’impegno del Comune affinché tutti i minori possano concludere l’anno in corso

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LUCCA. «Il sindaco e l’amministrazione si adopereranno affinché tutti i minori non vaccinati possano concludere l’anno scolastico 2017/2018 senza alcuna interruzione di continuità educativa». È l’esito della risoluzione sul tema delle vaccinazioni che è stata oggetto della seduta del consiglio comunale del 26 marzo. La risoluzione è stata presentata dai consiglieri Bindocci, Buchignani, Buonriposi, Cantini, Minniti, Santini, Barsanti e Bonturi. L’impegno che si assume il Comune è anche quello di «farsi promotore verso l’Asl e verso l’Ufficio scolastico regionale affinché sia accettato come documento valido, alla permanenza dei minori per l’anno scolastico in corso, la richiesta di colloquio informativo presentata dai genitori alle Asl, risultante in linea con le indicazioni fornite dalla stessa sia con quelle diramate dalla Regione Toscana e pubblicate dalla medesima». La stessa posizione era già stata sottoscritta all’unanimità nella delibera 61/2017.

Infine, sempre in merito a quanto stabilito dalla risoluzione, «si richiede che l’amministrazione promuova un atteggiamento collaborativo e responsabile da parte delle famiglie per una genitorialità proattiva e consapevole». Stando a quanto previsto dalla legge 119/2017, per mettersi in regola con le vaccinazioni obbligatorie c’è tempo fino alla fine dell’anno scolastico. Inoltre la Toscana, essendo una regione che dispone dell’anagrafe vaccinale, ha aderito alla procedura semplificata prevista da una circolare interministeriale. Circolare che di fatto introduce nuove scadenze rispetto alla normativa nazionale: entro il 2 marzo i dirigenti scolastici o comunali dovevano inviare all’Asl gli elenchi degli iscritti relativi all’anno scolastico in corso, le Asl entro il 10 marzo dovevano restituire gli stessi completati con le diciture “non in regola con gli obblighi vaccinali”, “non ricade nelle condizioni di esonero, omissione o differimento”, “non ha presentato formale richiesta di vaccinazione”. Entro il 20 marzo le famiglie dei minori da zero a sedici anni, inserite in questi elenchi, hanno ricevuto indicazione scritta delle scuole o dei Comuni per depositare entro dieci giorni dalla ricezione la documentazione vaccinale. Entro il 30 aprile i dirigenti trasmetteranno la documentazione fornita dalle famiglie o comunicheranno l’eventuale mancato deposito all’Asl. I bambini da 0 a 6 anni, i cui genitori non dovessero presentare la documentazione «saranno esclusi dal servizio e potranno essere riammessi solo a decorrere dalla presentazione della medesima».

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