Il Tirreno

Lucca

Capannori  

Festa per il nuovo altare alla chiesa di Paganico

Festa per il nuovo altare alla chiesa di Paganico

CAPANNORI. La comunità di Paganico ha festeggiato con entusiasmo il nuovo altare e il nuovo ambone della chiesa, benedetti alla presenza dell'arcivescovo Italo Castellani e del sindaco Luca Menesini...

2 MINUTI DI LETTURA





CAPANNORI. La comunità di Paganico ha festeggiato con entusiasmo il nuovo altare e il nuovo ambone della chiesa, benedetti alla presenza dell'arcivescovo Italo Castellani e del sindaco Luca Menesini nella messa di domenica. Un momento di festa per i parrocchiani che si sono stretti attorno a don Marcello e al presidente dei Frates, Mariano Pinochi. Le due opere sono state realizzate grazie ai fondi raccolti dai donatori di sangue attraverso la tradizionale sagra del taglierino che si svolge a cavallo tra giugno e luglio nel paese. Nel nuovo altare e nel nuovo ambone, realizzati in marmo bianco, sono state inserite le formelle provenienti dal vecchio altare, danneggiato in maniera ormai irreparabile. «Il giorno 8 aprile è una di quelle giornate che resterà nei ricordi della gente di Paganico - racconta Luciano Fanucchi, ex presidente dei donatori Frates di Paganico e ancora anima del comitato - vedere tante persone che hanno voluto assistere alla consacrazione del nuovo altare, della nostra chiesa, ci rende orgogliosi. Non solo per il bellissimo intervento di recupero che è stato realizzato e questo rende onore alla comunità tutta, alle maestranze e ai progettisti che hanno materialmente reso possibile l’opera ma soprattutto per il riconoscimento della fatica di un popolo, i nostri antenati sicuramente meno fortunati di noi, che senza tanti clamori e con immensi sacrifici sono riusciti a lasciarci in eredità un patrimonio di segni materiali. La nostra chiesa possiede, infatti, qualche arredo di notevole pregio e bellezza, per esempio i lanternini».

«Nel nuovo altare, come nell’ambone, ha preso nuova vita il vecchio pulpito che le regole liturgiche del concilio Vaticano II non permettono più di utilizzare nelle celebrazioni - ha sottolineato don Marcello Franceschi - il pulpito però aveva un certo valore, sia affettivo per la popolazione di Paganico, sia artistico per la bellezza delle formelle in marmo che lo componevano».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa