Il Tirreno

Lucca

INCHIESTA Sull’APOLOGIA DI FASCISMo 

Copia forense su pc e smartphone

Effettuata dai tecnici nominati dalla procura sul materiale sequestrato

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LUCCA. Verrà effettuata nelle prossime ore la copia forense dei dati contenuti negli smartphone, nei tablet, nei computer portatili, nei telefonini e negli altri mezzi informatici in dotazione ai quattro attivisti di Forza Nuova indagati dalla procura della Repubblica per verificare se vi siano altre frasi o altri elementi che possano configurare l’ipotesi di reato di «apologia di fascismo». Ad eseguire l’operazione saranno i tecnici informatici della ditta incaricata dalla procura della Repubblica in veste di consulente. Il materiale era stato sequestrato durante le perquisizioni avvenute all’alba nelle abitazioni dei quattro esponenti di estrema destra. La copia forense è l’acquisizione di documenti in formato digitale che genera una copia bit a bit da un dispositivo di memoria di massa a un altro. In sostanza la duplicazione di tutte le zone del disco, anche quelle che non contengono alcun file direttamente visibili all'utente definite tecnicamente aree non allocate. La copia forense è realizzabile tramite clonazione o tramite creazione di un file.

I denunciati. I quattro esponenti di Forza Nuova denunciati per apologia di fascismo sono Leonardo Cabras, 28 anni, residente a Massa, coordinatore per il Centro Italia di Forza Nuova; Giovanni Damiani, 47 anni, lucchese, segretario provinciale di Forza Nuova; Michele Ghilarducci, di Viareggio, segretario territoriale di Forza Nuova in Versilia ed Eugenio Nardi, 30 anni, simpatizzante altopascese di Forza Nuova. Secondo la procura sono stati loro, nella notte tra il 21 e 22 novembre, ad affiggere uno striscione sotto la casa del sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, nella frazione di Sant’Alessio, con la scritta «Unico cittadino onorario s. e. Benito Mussolini» con le lettere puntate che stanno per «Sua Eccellenza». Il fascicolo è curato dal sostituto procuratore Salvatore Giannino e le indagini sono state svolte dal dirigente della Digos Leonardo Leone.

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