No alla cittadella scolastica
Gallicano: sarà adeguata contro i terremoti la materna di via Serchio. Polemica l’opposizione
GALLICANO . Tramonta definitivamente il sogno di una "cittadella scolastica" nell'area dove attualmente sorge l'attuale Istituto comprensivo, ma l'adeguamento antisismico e la messa in sicurezza della scuola materna di via Serchio diventerà realtà. L'amministrazione di David Saisi, coerentemente con le intenzioni più volte espresse al consiglio e la cittadinanza, avvierà l'ennesimo cantiere per l’adeguamento sismico, igienico-funzionale e ampliamento della scuola dell'infanzia di Gallicano. Un investimento da 1 milione e 413mila euro, di cui 988.300 per lavori e opere edili. Si tratta di un grosso investimento, necessario secondo le normative sulla sicurezza scolastica.
Grazie ad un bando pubblicato il 4 aprile scorso, l'amministrazione comunale di Gallicano ha progettato gli interventi, per poi partecipare ad un bando di gara nazionale, ed ottenere i necessari finanziamenti. Dunque, avanti con la radicale sistemazione della struttura sorta negli anni 1970 nel capoluogo, vicino alle attività commerciali e quindi centro nevralgico per tutta la comunità. I fondi, relativi al triennio 2018-2020, saranno elargiti a determinate condizioni: adeguamento sismico o ricostruzione nel caso l'adeguamento sismico non sia conveniente, adeguamento alle norme antincendio, ampliamenti per soddisfare la domanda di posti in struttura, Un ventaglio di opzioni, vagliate dalla giunta assieme ai tecnici, ha spinto quindi per lasciare la scuola materna in Via Serchio, senza spostarsi nell'area alle spalle degli impianti sportivi. Il sindaco David Saisi, motiva così questa decisione: «L'adeguamento sismico della scuola materna attuale è più conveniente della costruzione di una nuova scuola, quella che risulta dal progetto preliminare e mai portato al definitivo, elaborato dalla precedente amministrazione. Ci stiamo quindi preparando per poter ottenere finanziamenti». Una scelta dettata anche motivazioni sociali ed economiche: «Credo che la scelta di recuperare, di non consumare suolo, di non svuotare ulteriormente il “centro” sia ormai una scelta acquisita a livello regionale e mi auguro a livello statale. E non parlo della scuola o di una scuola, parlo di una filosofia che è o deve diventare predominante in tutte le scelte».
Attualmente, alla materna sono iscritti circa 110 bambini, provenienti anche dai centri limitrofi. Ma l'opposizione di “Uniti per Gallicano”, che da anni sostiene l'idea di una cittadella dove sorgano a pochi metri di distanza tutte le scuole di ordine e grado, compreso l'asilo nido, attacca questa scelta: «La decisione presa dagli amministratori è fuori da ogni logica di convenienza: l’intervento ha un costo di 1milione e 413mila euro, di cui 99mila per acquisire da un privato un terreno con edificio fatiscente da demolire. In secondo luogo si mantiene distaccata una scuola a discapito sia dell’integrazione dei servizi (mensa e trasporti), sia della realizzazione di una cittadella scolastica che accolga i vari ordini e gradi di istruzione presenti nel nostro comune garantendo un migliore percorso educativo. Per concludere l’attuale collocazione della scuola materna è seriamente disagiata con problemi di circolazione negli orari di entrata e uscita degli alunni».
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