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Laudadio: «Il marchio EuropaCinema era di Viareggio»

Laudadio: «Il marchio EuropaCinema era di Viareggio»

LUCCA. Lo ha inventato a Rimini insieme a Federico Fellini che ne ha disegnato il logo. Lo ha portato a Viareggio trasformandolo in uno dei festival italiani più importanti. Vi ha ospitato attori e...

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LUCCA. Lo ha inventato a Rimini insieme a Federico Fellini che ne ha disegnato il logo. Lo ha portato a Viareggio trasformandolo in uno dei festival italiani più importanti. Vi ha ospitato attori e registi che hanno fatto la storia del cinema mondiale. Ha donato gratis al Comune di Viareggio il marchio. Insomma, se c’è qualcuno più di ogni altro che può sentire “suo” EuropaCinema, questi è Felice Laudadio, regista, giornalista e organizzatore di festival. Quando parla di Viareggio e di EuropaCinema, lo fa ancora con l’affetto di un padre. E veder morire la manifestazione fagocitata da Lucca lo riempie di malinconia.

C’era una volta Europacinema, verrebbe da dire. Di quello che era uno dei gioiellini di Viareggio non è rimasto quasi nulla. A partire dal nome, trasformatosi in Lucca Film Festival.

«Già, ho saputo. E ne sono profondamente amareggiato. Viareggio era la sede ideale per un festival cinematografico come quello che eravamo riusciti a mettere in piedi. La Passeggiata a mare che era una sorta di croisette italiana, i suoi cinema racchiusi in poche centinaia di metri, i personaggi che vi sono nati o che hanno legato il proprio nome alla città: Viareggio ha di per sé una forza d’attrazione che mi ha sempre permesso di portare senza particolari difficoltà una serie di grandi nomi della cinematografia mondiale. Insomma, c’erano e ci sarebbero stati anche ora tutti gli ingredienti per fare di EuropaCinema un appuntamento fisso del cinema italiano e internazionale. E invece, ancora una volta, Viareggio è riuscita a farsi scippare quasi senza colpo ferire un patrimonio che era stato costruito in decenni di appassionato lavoro. Se le cose andranno avanti così, pian piano a Viareggio resterà giusto il Carnevale…».

A guadagnarci, in tutto questo, è stata Lucca.

«Non c’è dubbio. Spostando EuropaCinema a Lucca, gli organizzatori possono utilizzare la forza di un nome che ha ancora grande presa nel mondo del cinema. Dopo tanti anni, molti attori o registi sono convinti che dietro il marchio EuropaCinema ci sia ancora io. Faccio un esempio: Stephen Frears, che è uno degli ospiti dell’edizione del festival di quest’anno, mi ha mandato un messaggio in cui mi diceva che ci saremmo visti a Lucca pensando che fossi di nuovo lì. EuropaCinema era diventato e in parte è rimasto un marchio forte e Viareggio ha fatto un errore gravissimo quando se lo è lasciato sfuggire».

Lo scorso anno sembrava che Felice Laudadio potesse tornare al timone di EuropaCinema e rilanciare il festival a Viareggio.

«Sì, sono venuto appositamente a Viareggio per un incontro con l’amministrazione comunale che aveva promosso Demetrio Brandi. Fra l’altro proprio in quel periodo scadeva anche l’accordo di collaborazione fra Viareggio e Lucca legato all’uso del marchio EuropaCinema. Mi ricordo che fu un incontro amichevole e cordiale. E io mi dissi disponibile a dare una mano per fare rinascere il festival. Ma da quel giorno nessuno si è più fatto vivo con me…».

Se dovesse maturare questa volontà, Felice Laudadio sarebbe disponibile a dare una mano?

«Certamente. L’ho detto e lo ripeto. Sono legatissimo sia a EuropaCinema che a Viareggio. Non potrei più dirigere il festival, ma darei sicuramente il mio contributo».

Claudio Vecoli

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