Il dolore
Addio a don Giancarlo, prete degli ultimi
Il parroco di Ponte San Pietro si è spento sabato all’età di 71 anni È stato a lungo missionario in Africa ai tempi della guerra in Ruanda
LUCCA. Si è spento all'ospedale San Luca dove era ricoverato da alcuni giorni nel reparto di cardiologia don Giancarlo Bucchianeri, 71 anni, dal 2013 parroco di Ponte San Pietro.
Era nato a Carraia e ordinato sacerdote nel 1969 dall'allora arcivescovo di Lucca monsignor Enrico Bartoletti. Dopo gli studi teologici a Roma viene nominato parroco a Fiano, ma nel 1975 di fronte alla richiesta dell'allora vescovo Giuliano Agresti di essere trasferito ad una parrocchia più grande, preferisce un'esperienza nelle missioni.
Sceglie l'Africa, il continente che segnerà la sua esistenza e dove rimarrà oltre 20 anni al servizio dei poveri, degli emarginati e degli oppressi. In particolare presta il suo servizio sacerdotale, ma anche e soprattutto sociale in Ruanda, uno dei cinque stati più poveri del mondo falcidiato dalla fame, dalle carestie e dalla guerra. Il missionario lucchese partecipa fattivamente alla realizzazione di pozzi artesiani e alla costruzione di scuole e piccoli ospedali da campo mettendosi sempre a servizio delle comunità tanto da essere conosciuto e stimato in tutto il Ruanda.
Nel 1994 con la sanguinosa guerra civile in atto rischia la vita per evitare un eccidio al villaggio in cui presta la sua opera. Di fronte a guerriglieri armati e pronti a falciare donne e bambini il sacerdote si piazza davanti al cancello della missione e parlando perfettamente la lingua locale riesce ad arrivare al cuore dei capi della rivolta che desistono dal saccheggiare il villaggio. Finisce anche nelle mani dei militari ugandesi che lo minacciano di morte con i fucili puntati alla testa.
Costretto a rientrare in Italia a causa di gravi disfunzioni renali per un breve periodo diventa sacerdote della chiesa di Santa Rita all’ex Campo di aviazione a Viareggio e poi, per oltre 10 anni, prete di Albiano nel comune di Barga. I suoi problemi renali lo costringono alla dialisi e al trapianto, ma il suo impegno sacerdotale resta immutato
Martedì scorso aveva partecipato ad una riunione sacerdotale legata alla prossima chiusura del Seminario senza rivelare agli altri parroci l'aggravamento delle sue condizioni di salute. Il suo carattere schivo lo teneva sempre lontano dai riflettori perché amava aiutare gli altri senza prenderne i meriti.
Sia ad Albiano che nel periodo trascorso a Ponte San Pietro si è dedicato anche alla ristrutturazione di entrambe le chiese.
Lascia il fratello Giuseppe e i nipoti Massimo e Fiorenza. I funerali del Prete-missionario si terranno oggi alle 15.30 nella chiesa di San Donato e Biagio a Carraia officiati dall'arcivescovo Italo Castellani e a cui parteciperà anche don Polycarpe Ngendakumana il parroco africano, oggi sacerdote a Carraia e Toringo, che ha condiviso con don Bucchianeri una parte della sua vita missionaria in Ruanda
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