Il dolore
Ritrovata a Montecatini la Toyota rubata
LUCCA. È stato ritrovato il fuoristrada Toyota rubato dalla gang dei tre banditi, probabilmente di origine albanese, che a fine marzo aveva commesso una rapina a Lammari per poi causare un incidente...
LUCCA. È stato ritrovato il fuoristrada Toyota rubato dalla gang dei tre banditi, probabilmente di origine albanese, che a fine marzo aveva commesso una rapina a Lammari per poi causare un incidente al radiomobile dei carabinieri con due militari rimasti leggermente feriti. I malviventi, che avevano usato una Clio rubata per compiere il colpo e poi fuggire, si erano nascosti nei boschi circostanti l’abitato di Gragnano passati al setaccio dai militari nella notte tra il 30 e il 31 marzo con l’ausilio del cane molecolare e l’elicottero dell’Arma. Poi erano riusciti ad arrivare sino a Fontananuova dove si erano impossessati di una Toyota parcheggiata fuori da un albergo allontanandosi imboccando la via Pesciatina e procedendo verso Montecatini. Ed è proprio nella città termale che i carabinieri hanno recuperato la vettura rubata sottoponendola a controlli alla ricerca di impronte digitali e elementi utili ai fini investigativi. L’ipotesi che i pendolari del crimine dispongano di complici e abbiano una base logistica proprio a Montecatini Terme diventa giorno dopo giorno sempre più plausibile. Inutile girarci intorno, siamo di fronte a professionisti del crimine. Non gente improvvisata che entra nelle case per commettere furti pescando a «strascico». Criminali che conoscono le abitudini dei proprietari delle case che vanno a «visitare» in loro assenza e che, raramente, commettono errori. Gente che usa auto rubate nelle 24 ore precedenti ai colpi e spegne sistematicamente i cellulari in modo da non lasciare tracce attraverso le celle telefoniche.
(l.t.)
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