Attenzione
Rissa a Pistoia, due condannati
Prime sentenze, che coinvolgono anche i lucchesi, per i fatti della notte fra il 25 e il 26 agosto
PISTOIA. Prime sentenze per la rissa sulla Sala, nel centro di Pistoia, nella notte tra il 25 e il 26 agosto scorsi, per la quale la procura della repubblica aveva citato direttamente in giudizio 11 persone, tutte per il reato di rissa aggravata. Quattro imputati hanno scelto la strada del patteggiamento e si sono visti infliggere pene tra i 2 e i 3 mesi; tre (fra i quali due lucchesi) hanno invece optato per il rito abbreviato, con pene tra il mese e 20 giorni e i 3 mesi. Per altri tre il processo proseguirà con il dibattimento mentre uno si è visto sospendere il processo per quattro mesi di messa alla prova.
L’udienza di ieri in tribunale ha vissuto soprattutto sulle diverse scelte di strategia processuale degli imputati, anche perché la sostanza dei fatti era facilmente rintracciabile nelle immagini riprese dalla videocamera di sorveglianza di un negozio sulla Sala: immagini di ottima qualità, come non ha mancato di far notare la giudice Daniela Bizzarri alla fine dell’udienza. Immagini in cui si vede un gruppo di otto ragazzi che innesca una lite con altri tre, di cui due residenti a Lucca, inizialmente vittime dell’aggressione.
Ma in aula la linea del pm Giuseppe Grieco è stata quella di sottolineare come alla rissa vi sia stata una partecipazione attiva da parte di tutti, al di là delle posizioni iniziali e del fatto che alla fine, sul campo, fossero rimasti in due, costretti a recarsi al pronto soccorso per ferite ritenute guaribili in dieci giorni. E il tribunale pare aver sottoscritto la tesi.
Così i due giovani lucchesi, Edoardo Gabriele di 25 anni e Francesco Cosmi di 23, che hanno scelto il rito abbreviato, si sono visti infliggere entrambi una pena (sospesa) di un mese e 20 giorni. Il terzo rito abbreviato riguardava il pistoese Simone Pisu, 37 anni, che ha avuto una pena di 3 mesi, anche in considerazione dei precedenti per reati contro la persona.
Quattro, come detto, i patteggiamenti. Giacomo De Benedetti, pistoiese, 39 anni, ha avuto una pena (sospesa) di 2 mesi, così come Gregorio Bussu, trentenne. Per il pesciatino Matteo Melani, 39 anni, pena sostituita con il pagamento di 20.000 euro. Più pesante il trattamento per Giano Sermi, pistoiese, 36 anni, che si è visto infliggere una pena di 3 mesi.
Per altri tre, invece, il processo proseguirà. Si tratta di Federico Fedi, 39 anni, Massimiliano Villani, 41 anni e Giulio Godi (30 anni), tutti pistoiesi. La giudice Daniela Bizzarri si è astenuta in attesa dell’assegnazione del caso ad un altro magistrato: la prossima udienza è comunque fissata per il 7 maggio.
Un ultimo imputato, Nicola Maestripieri, 36 anni, pistoiese, si è visto accogliere la richiesta di definizione alternativa del processo, mediante la cosiddetta “messa alla prova”. In pratica l’imputato per quattro mesi dovrà recarsi due volte la settimana al Centro di solidarietà di Pistoia e lì prestare la sua opera per 4 ore al giorno. Nel frattempo il processo rimarrà sospeso: alla udienza già fissata per il 10 dicembre, sarà effettuata una verifica della messa alla prova e, in caso di esito positivo, il giudice potrà dichiarare estinto il reato.
Fabio Calamati
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