La manifestazione
E Possenti va in onda su Sky Arte
Venerdì sarà trasmesso il documentario di Lorenzo Garzella
LUCCA. Come ogni padrino che si rispetti, sarà il Lucca Film Festival a celebrare il battesimo di “Storie di Altromare – omaggio a Antonio Possenti”, film del regista pisano Lorenzo Garzella e parziale produzione del festival lucchese. Domani alle 18.30 al Cinema Astra, l’ultimo appassionato lavoro di Garzella vedrà la sua consacrazione al pubblico. Ma non finisce qui: a dare maggior respiro al documentario, la sua trasmissione in prima serata venerdì 13 aprile (20.15) su Sky Arte Hd. Un traguardo importante, raggiunto anche grazie agli esiti più che positivi di una campagna di crowdfunding lanciata sulla piattaforma Eppela.
«Economicamente la produzione si è dimostrata molto più dura del previsto – racconta il regista –, e la scelta del crowdfunding ha significato provare a rivolgerci direttamente a chi segue il nostro lavoro e soprattutto a chi ama l’arte di Possenti. Il successo è andato ben oltre le nostre aspettative: dall’obiettivo minimo prefisso di 10.000 euro, sono stati raccolti quasi 18.000 euro.»
Ma se Storie di Altromare ha superato così brillantemente un’odissea produttiva tanto comune ai film indipendenti, lo si deve soprattutto all’instancabile e appassionato lavoro di Garzella, che si avvicina all’arte di Antonio Possenti già nel 2013, quando realizza un’istallazione a lui dedicata presso il Museo della Grafica di Pisa. Quella prima collaborazione segna non solo l’inizio di una collaborazione, ma anche di un profondo legame umano tra i due. Così, dalle conversazioni tracimanti nel tracimante studio del pittore in Piazza dell’Anfiteatro, prendono forma i primi brani di quello che oggi non è tanto un documentario, quanto, più precisamente, un “film ritratto”.
«La sfida di animare questo universo pittorico brulicante e metamorfico – dice Garzella – mi ha intrigato fin da subito. La complicità del maestro mi ha spinto a continuare e, quando è mancato, mi sono sentito investito di una missione incompiuta da portare a termine. Storie di Altromare rappresenta anche una sorta di passaggio generazionale in cui la pittura di Possenti possa cambiare forma e modalità di racconto, con la speranza che la sua grande arte possa continuare a vivere nel mio artigianato tecnologico da film-maker, magari trovando nuovo pubblico.» Filo rosso del film, le sequenze di pitture animate, in cui le opere del Maestro prendono vita, intrecciandosi a immagini reali di Lucca notturna. «Le nostre animazioni - conclude Garzella - vogliono liberare le immagini dalla loro staticità, senza tuttavia trasformarle in cartoni animati: il segno pittorico resta in bilico fra la tensione al movimento e la rivendicazione dell’essere disegno d’arte. Abbiamo usato la tecnica a passo-uno, una soluzione laboriosa e artigianale, quasi d’altri tempi, discussa e decisa a suo tempo anche con Possenti».
Carlotta Lattanzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
