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le reazioni 

Contrari i sindaci e gli abitanti di Nozzano

LUCCA. Arrivano le prime prese di posizione - negative - alla pronuncia del ministero per l’ambiente che ha dato un sostanziale via libera (seppur con prescrizioni) al progetto di Terna per l’Oltreser...

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LUCCA. Arrivano le prime prese di posizione - negative - alla pronuncia del ministero per l’ambiente che ha dato un sostanziale via libera (seppur con prescrizioni) al progetto di Terna per l’Oltreserchio.

«Aspettiamo di vedere le carte e gli atti ufficiali prodotti da parte del Ministero per l'Ambiente, ma fin da ora esprimiamo la nostra contrarietà nei confronti della scelta che si sta operando a livello governativo sul riassetto dell'elettrodotto». Commentano così i sindaci di Lucca Alessandro Tambellini e di Vecchiano Massimiliano Angori. «Ribadiamo la posizione già espressa in più occasioni nel corso di questa lunga vicenda – aggiungono i sindaci –. Lo abbiamo ripetuto più volte, e lo facciamo anche oggi alla luce di questi ulteriori sviluppi: per noi non esistono cittadini di serie A e di serie B. Tutte le soluzioni prospettate contrastano con il Piano di indirizzo territoriale (Pit) della Regione e sono state bocciate dalle commissioni comunali per il paesaggio. Pertanto, con la stessa energia con cui abbiamo contrastato la soluzione originariamente proposta da Terna, ci batteremo anche contro questa indicazione ministeriale, valutando eventualmente la possibilità di esperire ulteriori ricorsi. Ci auguriamo di essere seguiti da tutti gli enti e da tutti i comitati che si sono mossi per contrastare l'ipotesi originaria di tracciato. Quello che al Comune di Lucca interessava e tuttora interessa – precisa Tambellini - è l’adeguamento dell’elettrodotto di Maggiano e per questo avevamo chiesto a Terna soluzioni che potessero andare solo in questa precisa direzione, ma non siamo stati ascoltati. Siamo stanchi di fare da parafulmini rispetto a decisioni che vengono assunte sulla nostra testa e su quella dei cittadini», concludono Tambellini e Angori, i quali annunciano che saranno presenti venerdì 13 aprile all'assemblea in programma al campo sportivo di Nozzano.

Assemblea, questa, che è stataconvocata da un gruppo di cittadini di Nozzano Castello, località che ora sivedrà passare vicino, oltre ai tralicci già collocati, anche quelli della nuova derivazione ad altissima tensione.

«La soluzione immaginata è devastante per il paese di Nozzano, crea grandi problemi nel paese di Filettole e aggrava quelli già enormi degli abitanti di Maggiano e dei paesi limitrofi dove i tralicci già ci sono - si legge nella convocazione dell’assemblea -. I tralicci attuali, si dice infatti, non verranno demoliti, e sarà realizzata a Filettole, in comune di Vecchiano, a ridosso del confine con Nozzano, una centrale di trasformazione della superficie di 12.800 mq, (quasi due campi da calcio) dalla quale partiranno i raccordi per raggiungere le linee ad alta tensione. Eravamo stati purtroppo facili profeti quando, nel novembre 2016, in un'assemblea tenuta a Nozzano, denunciammo le manovre di potenti e famosi proprietari di ville situate nei dintorni per spostare a casa nostra tralicci e problemi. E fummo accusati di essere ingenerosi nei confronti di chi tanto aveva fatto per non far realizzare l'elettrodotto. Ma non credano che ci arrendiamo. Non sappiamo se la nostra opposizione alla scelta del Ministero avrà successo: ma è una battaglia che faremo, con decisione, coerenza e costanza. Per ribadire un principio, a differenza di altri che hanno scelta di portare i tralicci a casa nostra come la soluzione meno dannosa: no a qualsiasi soluzione proposta da Terna, si a liberare Maggiano e i paesi limitrofi, e i loro abitanti, dalla devastazione che stanno vivendo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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