Sicurezza
Terna: «Attendiamo il decreto per partire col nuovo elettrodotto»
LUCCA. «Il progetto di riassetto della rete elettrica nell’area di Lucca nasce con l’obiettivo di risolvere alcune criticità di esercizio che mettono a repentaglio la continuità di alimentazione...
LUCCA. «Il progetto di riassetto della rete elettrica nell’area di Lucca nasce con l’obiettivo di risolvere alcune criticità di esercizio che mettono a repentaglio la continuità di alimentazione delle utenze civili e industriali nell’area di Lucca. La realizzazione dell’intervento, che prevede la realizzazione una stazione di trasformazione che metta in collegamento la rete a 132 kV con quella a 380kV, garantirà un maggior sicurezza, affidabilità e qualità del servizio nel territorio tra Lucca e Pisa».
Terna commenta così la decisione del ministero dell’Ambiente di indirizzare la realizzazione del nuovo elettrodotto in base all’opzione B1, quella considerata più “leggera” perché non prevede di demolire i tralicci che attraversano Maggiano (foto) né di spostare il vecchio tracciato della linea La Spezia - Acciaiolo. L’opzione designata prevede invece “solo” la realizzazione di una centrale di trasformazione più piccola in una cava dismessa di Filettole (Vecchiano) e di un tratto di collegamento fra questa linea e quella attuale.
«Terna, in un processo di confronto e dialogo con il territorio, ha individuato tre alternative all’ipotesi progettuale iniziale, che potessero, con caratteristiche differenti, rispondere all’esigenza elettrica dell’area e le ha presentate alla cittadinanza nel corso dell’Open Day organizzato a Lucca nel febbraio del 2016 - prosegue la società -. A valle della decisione del Ministero dell’Ambiente, che ha individuato nell’alternativa cosiddetta “B1” la soluzione più adeguata, Terna preso atto del parere e delle relative prescrizioni, resta in attesa del decreto autorizzativo per poter procedere alla realizzazione di un’opera necessaria per tutta l’area tra Lucca e Pisa».
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