Il Tirreno

Lucca

Ostello sulla Francigena: le idee dei nuovi gestori

di Nicola Nucci
Ostello sulla Francigena: le idee dei nuovi gestori

Il gruppo di giovani vuole farne un polo di aggregazione tra pellegrini e residenti, tra i progetti quello di creare un forno utilizzabile da tutti i cittadini  

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CAPANNORI. Non un forno qualsiasi, ma un luogo di socialità tra infornate di pizze, pane, grigliate e buona musica. Questo lo spirito del forno di comunità che nascerà nel giardino dell’ostello di Capannori, la cui apertura è in programma a fine mese. «Vogliamo recuperare il vecchio forno che si trova in un giardino di 2 mila metri quadri e che diventerà un luogo di aggregazione intorno al quale creare eventi per tutta la comunità, valorizzando l’area verde esterna» dice Alessandro Solinas, uno dei giovani trentenni, tutti di Lucca e della Piana che fanno parte della società (la Quinto Miglio srls) che si è aggiudicata la gestione decennale dell’ostello. Con lui ci sono anche Carlo Basili, Alessandro Fantozzi e Marco Cecchi. «Ogni cittadino potrà portarvi a cuocere il pane – spiega – e socializzare con le altre persone che si trovano all’ostello. All’esterno è prevista anche la realizzazione di un orto».

Un ulteriore elemento di interessa per l’ostello, struttura con 24 posti letto, servizio bar e ristorante e con un occhio anche alla filiera corta e ai prodotti locali. All’ultimo piano è disponibile anche una sala comune con biblioteca e postazioni internet, m attrezzata per le videoproiezioni. Sia gli ospiti che le associazioni del territorio potranno utilizzarla per incontri. «Ci rivolgeremo a un turismo giovanile e familiare, amante del verde e della natura. Basta pensare alle colline, alla sentieristica e alla possibilità di scoprire il territorio utilizzando una delle cinque biciclette a pedalata assistita».

Le camere avranno prezzi accessibili a tutti: «In questi giorni definiremo le tariffe di pernottamento e colazione in base alla convenzione col Comune. Il prezzo massimo sarà di 25 euro, con possibilità di un leggero in occasione di grandi eventi come i Comics».

I pellegrini della via Francigena che dispongono delle credenziali, cioè del passaporto che ne attesta il passaggio nelle varie tappe, avranno un listino dei servizi di pernottamento e ristorazione più basso rispetto agli altri turisti: «Pagheranno 15 euro».

L’ostello “La Salana”, che riprende il soprannome della signora che abitava nell’immobile, sarà aperto 7 giorni su 7 e accoglierà tutti. Un’operazione anche di recupero di un edificio che era stato abbandonato tra via del Casalino e via Lunatesi e che il Comune ha ristrutturato dopo avere ottenuto un finanziamento regionale di 420mila euro (il 60% dell’importo complessivo) per lo sviluppo di un turismo sostenibile incentrato proprio sulla storica Francigena, il cui percorso sul territorio capannorese andava da Antraccoli fino al centro, toccando la chiesina di San Rocco, un gioiello da riscoprire.

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