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Morirono sul lavoro: una targa per ricordarli

Morirono sul lavoro: una targa per ricordarli

Il Primo Maggio ci sarà una cerimonia in via Veneto, nel punto in cui  Eugenio Viviani e Antonio Pellegrini persero la vita cadendo dalla gru

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LUCCA. Una targa per ricordare Eugenio Viviani e Antonio Pellegrini, di 54 e 61 anni rispettivamente, i due operai dipendenti della cooperativa Morelli morti nel pomeriggio di venerdì 1 settembre 2017 dopo essere precipitati da una gru mentre allestivano la luminara della Santa Croce.

Verrà fissata alla parete di palazzo pretorio, sul lato di via Vittorio Veneto, nel punto in cui i due operai persero la vita: Viviani, di Santa Maria del Giudice, morì sul colpo, Pellegrini, di Lammari, poco dopo il terribile incidente. La data scelta per la cerimonia durante la quale verrà apposta la targa è la più simbolica: il Primo Maggio, festa dei lavoratori. A realizzare la targa sarà la ditta Bartolini Incisioni di Lunata, per conto dell’amministrazione comunale che le ha affidato questo incarico. L’iscrizione riporterà, oltre ai nomi dei due operai deceduti, anche una dedica per loro.

L’incidente capitato ai due dipendenti della cooperativa Morelli, alla quale il Comune da anni assegna il servizio di allestimento e smontaggio della luminara della Santa Croce, sconvolse la città per la sua gravità. Una tragedia, consumatasi poco prima delle 17 di quel terribile venerdì, nei giorni in cui Lucca è in particolare fermento, agli inizi del Settembre, il mese che la città festeggia dedicandolo alle sue più antiche tradizioni. Il cestello all’estremità della gru nel quale i due operai stavano lavorando (a circa dieci metri di altezza) a un certo punto si staccò dal braccio che lo sosteneva. La causa fu, come riscontrato da successive perizie, la rottura di un giunto. Due vite spezzate, due famiglie sprofondate nella disperazione. Una ferita aperta, che non si rimarginerà mai. Fu proclamato il lutto cittadino per i funerali dei due sfortunati operai, due persone integerrime, oneste, molto attaccate al proprio lavoro.

Anche la luminara del 13 settembre 2017 fu dedicata a Eugenio Viviani e ad Antonio Pellegrini. Ci fu una lunga sfilata di persone - semplici cittadini e rappresentanti delle istituzioni, il vescovo Italo Castellani presente fin dal momento della tragedia - davanti al punto in cui i due operai erano caduti. Per settimane, nello stesso punto sotto le due finestre, sono stati portati biglietti e mazzi di fiori. Dal Primo Maggio 2018 ci sarà una targa a ricordarli. In attesa che si concluda vicenda giudiziaria scattata dopo l’incidente, che vede dieci indagati per omicidio colposo.

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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