La manifestazione
Gli “Eiscafé” Pacini al top in Germania
Primo e secondo posto per le attività gestite dai fratelli Piero e Fabio e dal cugino Roberto
LUCCA. I Pacini al top della classifica delle gelaterie della Bassa Sassonia. Nell’approssimarsi della stagione estiva, il quotidiano regionale tedesco Neue Westfaelische ha pubblicato un servizio sulle dieci migliori gelaterie sul suo territorio. Il risultato ha “incoronato” ai primi due posti due gelaterie con gestori della stessa famiglia, di origini lucchesi.
Al primo infatti si trova l’Eiscafé Pacini a Luebbecke, gestito da Fabio Pacini (nella foto di Neue Westfaelische), fratello di Piero Pacini, titolare de “I gelati di Piero” in via Roma a Lucca e socio anche della gelateria tedesca. La gelateria Pacini sulla Langen Strasse a Luebbecke, città industriale circa duecento chilometri a sud di Lubecca, viene definita «un’istituzione» dal quotidiano tedesco, un’attività fiorente che va avanti dal 2002. I gusti che vanno per la maggiore sono, riporta la stampa tedesca, vaniglia, stracciatella e cioccolato.
Al secondo posto della classifica di Neue Westfaelische c’è la gelateria Roma di Roberto Pacini (foto Neue Westfaelische), cugino di Piero e Fabio, nella città di Buende, dove fu fondata nel 1997. Di recente è stata ristrutturata e ha appena riaperto per la stagione 2018. La sua caratteristica? Ogni mese un gusto diverso, spiega il quotidiano tedesco.
Una storia ultracinquantennale quella della famiglia Pacini nel settore delle gelaterie. Originaria di Crasciana (Bagni di Lucca), ben presto i suoi componenti, in origine figurinai, scommisero sull’emigrazione per crearsi un futuro migliore. Nell’Ottocento infatti Eugenio Pacini, bisnonno di Piero e Fabio, fu il primo a partire, alla volta del Brasile.
I due capostipiti della gelateria tedesca furono invece i padri degli attuali tre gestori: i fratelli Alberto (padre di Roberto) e Celestino (padre di Piero e Fabio), che nel 1962 aprirono la prima gelateria a Buende. Il luogo in cui è nato anche Piero Pacini, che dal 2012 ha deciso di stabilirsi definitivamente in Italia e di aprire qui la sua attività.(b.a.)
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