Sicurezza
Villa Mazzarosa messa in vendita per 10 milioni
Si allunga la lista delle dimore storiche messe sul mercato Ancora senza acquirenti, però, villa Mansi: vale 19 milioni
LUCCA. Castracani, Bernardini, Mazzarosa, Bonaparte. E poi anche il sommo Dante Alighieri. E personaggi del jet set internazionale come Alan Friedman. Sono i nomi che si incontrano nelle descrizioni delle decine di ville di lusso in vendita nelle campagne e sulle colline di Lucca e di Capannori. Immobili che formano un mercato esclusivo per chi può staccare assegni a sei zeri, ma che hanno radici profonde anche nella storia di questo territorio. Ora sono in vendita, dicevamo. Ovviamente con agenzie specializzatissime, come Lionard o Sotheby’s (ma non solo).
Uno degli ultimi ingressi in questo club esclusivo è villa Mazzarosa di Segromigno in monte, che Lionard propone a partire da 10 milioni di euro. Citata già a inizio seicento, può offrire al fortunato acquirente non solo l’edificio padronale ma anche un grande giardino dove fanno da padrone le camelie secolari. Particolare, poi, la presenza di un tempietto degli inizi dell’Ottocento che, nel suo impianto neoclassico, ha ospitato a lungo opere di illustri autori lucchesi. Fra gli ospiti illustri della villa e della famiglia Mazzarosa si annovera anche Giacomo Puccini, che qui autografò un libretto di Tosca.
Visto che parliamo del Maestro, ricordiamo per inciso che è ancora in vendita (con una trattativa riservata) la sua villa di Chiatri, unica fra le sue residenze storiche non in mano a fondazioni.
Tornando a Villa Mazzarosa, il complesso di Segromigno non fa staccare però il valore più alto in termini economici. Il primato va , infatti, a villa Mansi con 19 milioni di euro. Va anche detto che la villa - di proprietà di una società pistoiese - è sul mercato da tempo e sembra, almeno per il momento, non riuscire a trovare un acquirente.
Di soli quattro milioni più basso il prezzo richiesto invece per Villa Bruguier a Camigliano. Richiestissima per le cerimonie di matrimonio, fu fatta costruire dalla famiglia Guinigi.
Ci sono poi ben due ville che devono il nome a Paolina Bonaparte. La prima è quella che si trova sulle colline di Compignano, tra Lucca e Massarosa e che è appartenuta all’imprenditore delle vernici Giuliano Baldini, scomparso lo scorso giugno. La seconda è quella di Monte San Quirico, che oggi appartiene alla famiglia Pardini: per acquistarla servono almeno otto milioni di euro.
Ci spostiamo invece nel compitese per un altro grande complesso immobiliare: villa Orsetti, oggi proprietà del giornalista americano Alan Friedman. Anche questa è da tempo sul mercato per un prezzo che oscilla fra i 2,5 e i 5 milioni di euro.
Ci sono poi diversi edifici che ospitano attività ricettive od alberghi. È il caso di villa la Principessa sulla via per Pisa: per rilevare il quattro stelle, insieme alle mura, servono fra i cinque e i dieci milioni di euro. C’è una ben nota attività agricola invece nella fattoria Maionchi di Tofori, in vendita per 4,7 milioni di euro.
Nel verde delle colline di Pieve Santo Stefano troviamo invece villa Fondora, che ha legato il suo nome nientemeno che a Dante Alighieri, che vi soggiornò al tempo del suo esilio da Firenze. Anzi, la Gentucca citata nel Purgatorio, altri non sarebbe che la moglie di Bonaccorso dei Fondora. Una pietra, oggi scomparsa, ricordava proprio il soggiorno dell’autore della Commedia a villa Fondora. Che ha ospitato - tra gli altri - anche il grande pittore viareggino Lorenzo Viani: i suoi nonni e sua madre avevano infatti lavorato come contadini proprio per i Fondora.
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