La manifestazione
Tari, aumento del 3,50% Ed è scontro su Base
Il sindaco Michelini: «Faremo il possibile per limitare i rincari della tariffa» Per l’opposizione si è scelto di mettere le mani nelle tasche dei cittadini
BAGNI DI LUCCA. Anche dopo la revoca dell’amministratore unico della società dei rifiuti Base, Giuseppe Vitiello, rimangono contrapposte le posizioni sul buco nei conti dell’azienda dei rifiuti, per oltre 95.000 euro, il cui inserimento nel bilancio comunale porterà a un rincaro di circa il 3,50% sulla prossima bolletta Tari.
Una decisione che portato ad esempio Massimo Betti, ex sindaco e ora capogruppo dell’opposizione di Progetto Rinascimento, ad accusare la giunta guidata da Paolo Michelini di voler «mettere le mani nelle tasche dei cittadini». Un’affermazione che ha fatto infuriare la maggioranza, secondo la quale proprio la precedente giunta Betti è responsabile di decisioni che ora pesano sulle spalle dei cittadini. In questo clima teso, consueto nelle sedute del consiglio comunale, è rimasto comunque il dubbio se davvero il buco di Base non potesse essere coperto dall’utile di esercizi della società, come era accaduto lo scorso anno. Secondo la maggioranza non si può, secondo Betti sì. Sta di fatto che gli utenti vedranno crescere il costo della tariffa rifiuti, mentre per Progetto Rinascimento lasciando lavorare Base con la gestione Vitiello si poteva arrivare ad una riduzione già quest’anno.
La notizia della revoca di Vitiello e della sostituzione con l’ingegner Tocchini è stata data dal sindaco in apertura di consiglio, ma del bilancio di Base si parlerà nella prossima seduta. Già ora è certo, come ha detto il sindaco Michelini, che nella tariffa rifiuti ci sarà un leggero rincaro, anche se la amministrazione farà il possibile per contenerlo. L’aumento andrà secondo la categoria delle abitazioni. Mentre Betti insisteva nel contestare la scelta dell’aumento della Tari, il sindaco ha ricordato le tre fatture di Base non coperte, dicendo che la somma non può essere compensata dall’utile della società. Michelini ha aggiunto che l’amministrazione è venuta a conoscenza del buco a ottobre, quando non era più possibile effettuare alcuna operazione, ed ha aggiunto che se dopo le opportune verifiche sarà trovato un utile, sarà rispalmato sulle bollette 2019. «Ma - ha sottolineato - io non sarei così tranquillo». Dalle parole del consigliere delegato Antonio Bianchi si è infine appreso che ci sono riserve sulle prospettive di ampliamento dell’attività di Base. Una strategia che piaceva alla giunta Betti, ma che non pare condivisa dall’amministrazione Michelini. Tanto che si ipotizza che nel 2020 Base possa entrare nell’Ato Rifiuti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
