Sicurezza
Via Giorgini, “99G” e pure l’anfiteatro: ecco dove si spaccia
Spaccio e degrado ma anche furti in abitazione e atti vandalici che contribuiscono a creare un senso diffuso di insicurezza. A San Vito c’è di tutto un po’ e a seconda dei periodi, stando a quanto...
Spaccio e degrado ma anche furti in abitazione e atti vandalici che contribuiscono a creare un senso diffuso di insicurezza. A San Vito c’è di tutto un po’ e a seconda dei periodi, stando a quanto dichiarano alcuni residenti, «si sta più tranquilli mentre in altri invece si ha più paura»; tanto che in questo quartiere è attivo (e piuttosto partecipato) il controllo di vicinato e in alcune aree, giudicate particolarmente sensibili dal punto di vista degli episodi di criminalità, sono state installate anche delle telecamere. Stiamo parlando del giardino che si estende dietro lo stabile in cui fino a tre anni fa aveva sede il centro socio-sanitario di via Giorgini che purtroppo continua a essere utilizzato dagli spacciatori. «Dalle 17 alle 20 stanno lì - dichiara un residente che preferisce rimanere anonimo - e poi più tardi si trasferiscono verso sud nel cosiddetto 99 G, il complesso di case popolari di via Marchetti. Nel giardino interno comune ai due stabili, già piuttosto coperto dalle siepi, sono arrivati pure a “tagliare” i pali della luce per rendere il posto meno illuminato e lo spaccio di droga è ovviamente all’ordine del giorno». Ma stando a quanto dichiara un altro residente il quale preferisce, anche lui, mantenere l’anonimato, è d’estate che il “giro della droga” entra nel vivo e anche l’anfiteatro, realizzato dall’amministrazione comunale tra le due scuole di San Vito, si trasforma in una piazza perfetta per smerciare sostanze stupefacenti indisturbati. «Nell’ex centro socio-sanitario di via Giorgini - aggiunge il residente - le telecamere ci sono ma registrano e basta, non hanno alcuna utilità preventiva». Una soluzione per cercare quantomeno di scoraggiare questo tipo di “attività” , secondo i residenti, sarebbe quella di aumentare l’intensità dell’illuminazione pubblica nelle strade più isolate, come via Giorgini appunto ma anche via Petri e via Marchetti. Oltre ovviamente all’intensificazione dei controlli che quelli, dicono, «non bastano mai».
(f.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google