Il Tirreno

Lucca

Due feriti dopo il folle inseguimento

di Luca Tronchetti
Due feriti dopo il folle inseguimento

Rapina in una villetta a Lammari, picchiato il proprietario. I banditi scappano e provocano un incidente con i carabinieri

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GRAGNANO. Scene da Far West poco dopo le 21 nella Piana. Una banda dapprima compie un furto trasformatosi in rapina all’interno di un’abitazione dove il padrone di casa, che aveva bloccato uno dei tre malviventi, viene colpito con un bastone. Poi i componenti la gang, probabilmente albanese o comunque dell’Europa dell’Est, fuggendo su un’auto rubata a Pescia provocano un incidente in cui restano leggermente feriti due carabinieri del radiomobile che si erano lanciati al loro inseguimento. E infine sfuggono alla cattura lanciandosi da un muretto di contenimento - che delimita la via Pesciatina all’inizio della salita del Gallo tra Borgonuovo e Quattromura - posto a oltre tre metri dalla sede stradale per poi scappare attraverso i campi e far perdere le loro tracce nei boschi circostanti. Ma i carabinieri non li mollano. Alcune persone sono state identificate e sul posto sono intervenute le unità cinofile mentre un elicottero sta sorvolando la zona. Serve un rafforzamento delle misure di sicurezza e l’aumento del numero di forze dell’ordine sulle strade soprattutto nelle ore notturne. Di fatto in ospedale sono finite tre persone: due militari e il 47enne proprietario di una villetta in via Lombarda a Lammari.

I FATTI

Sono passate da poco le 19,30 quando iniziano le chiamate alle centrali operative di carabinieri e polizia. Sono cittadini che segnalano furti, tentati o riusciti, in via dei Berti e in via Lombarda a Lammari. E proprio in quella strada sul cellulare del padrone di un’abitazione che si trova a 100 metri di distanza dal luogo in cui si trova in quel momento appare il segnale d’allarme. I ladri sono entrati nella sua abitazione. È in compagnia della moglie. Sale in auto e si dirige verso casa. Non fa in tempo a parcheggia re che si trova di fronte i malviventi. Giovani sui 20-25 anni, accento dell’Est, fisici asciutti con indosso un giacchetto con cappuccio calato sulla testa. Hanno appena compiuto un furto in casa sua. Si sono impossessati di gioielli e monili che appartengono ai suoi cari. L’uomo è robusto e coraggioso. Si getta su uno dei malfattori e lo blocca a terra. Ma gli altri due componenti la gang reagiscono. Trovano un bastone e colpiscono alle mani il padrone di casa che è costretto a lasciare la presa. Così il bandito che era a terra riesce a divincolarsi e fugge assieme ai suoi compagni. Salgono a bordo di una Renault Clio scura risultata rubata nei giorni scorsi a Pescia. Alla scena assiste impietrita e sotto choc la moglie del quarantasettenne.

ARRIVANO I CARABINIERI

La centrale operativa di Cortile degli Svizzeri viene avvertita dalla vittima della rapina che fornisce dettagli fondamentali per gli inquirenti tra cui quelli legati alla vettura. Contestualmente arrivano altre segnalazioni di tentativi di furto: in via dei Bocchi a Lammari, a Rughi e a Borgonuovo. Una pattuglia del radiomobile sta perlustrando la via Pesciatina. Sono le 21 quando i militari scorgono la Clio proprio a Borgonuovo. Inizia l’inseguimento tra le auto, tra sorpassi e controsorpassi, con i carabinieri che mantengono una certa distanza. Improvvisamente all’inizio della salita del Gallo la Clio svolta a sinistra invadendo la carreggiata opposta e intraversandosi. Escono di corsa i tre banditi, ma l’auto dei carabinieri pur frenando non riesce ad evitare l’impatto con la vettura. Lo schianto è fortissimo e scoppiano gli airbag. I carabinieri restano leggermente feriti e i tre malviventi si lanciano nei campi sottostanti. Potrebbe trattarsi della stessa banda che domenica notte rapinò un anziano a Santa Margherita.

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