Proteste
Personale e sicurezza, che spese
Il bilancio presentato in commissione partecipate: i ricavi in crescita non bastano
LUCCA
In questo suo mandato Emanuele Vietina avrà anche il compito di occuparsi dei conti di Lucca Crea, il cui bilancio è stato illustrato ieri mattina nella commissione sulle partecipate. Ovviamente tutto ruota intorno ai Comics, che da soli rappresentano il 90-95% dell’attività della società e danno un fatturato di circa 6 milioni di euro. Se dal punto di vista mediatico e culturale l’evento è un successo, sul fronte gestionale si registra qualche chiaro scuro rispetto all’utile di 400mila euro della passata annualità. «Il bilancio chiude col segno “+” ma dal punto di vista del conto economico – spiega il consigliere Marco Terigi – si notano alcune criticità. Abbiamo avuto una riduzione dei ricavi del polo fiere per la mancata saltata l’assemblea del Banco popolare e per la fine delle udienze del processo di Viareggio. Ciò è accompagnato da un positivo incremento dei ricavi della manifestazione legati a stand e sponsor. C’è stato però anche un aumento dei costi per la sicurezza (circa 250mila, triplicati rispetto all’anno prima) e per il personale. Non potendo più usare i voucher ci siamo dovuti rivolgere a delle agenzie per il lavoro e questo ha fatto lievitare i costi di circa 200mila euro. La cosa curiosa è che ai cosiddetti felpati (a proposito, ad agosto ci sarà il nuovo bando, ndr) si sono messi in tasca la cifra di sempre: la differenza è andata alle agenzie per il lavoro. L’incasso derivante dai biglietti, invece, è rimasto analogo: il calo di vendite di poco più del 10% è stato bilanciato dal rincaro entrato in vigore per il 2017». «Per il 2018, invece, non ci sarà alcun aumento dei ticket», annuncia Vietina. L’auspicio è che la presenza di un direttore generale possa servire a tenere sotto controllo queste voci di spesa. Con questo fine si punterà a stabilire degli accordi con le altre società partecipate dal Comune: Metro, Sistema Ambiente, il Teatro del Giglio, ecc.. Lucca Crea, infatti, paga una sere di servizi alle altre realtà con costi che quest’anno sono passati da 170mila a 288mila euro. (g.p.)
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