Il dolore
Filosofia, Machiavelli al top
Premio per il miglior dialogo filosofico al festival in Puglia
LUCCA. La III A del liceo di Scienze Umane dell’Isi Machiavelli si è aggiudicata il premio per il miglior dialogo filosofico tra tutte le scuole d'Italia al Festival della Filosofia in Magna.
Tutto questo dopo la vittoria, ad aprile 2017, del premio della critica e la vittoria della Coppa dei filosofi con gli studenti Alessandro Tanasa e Sebastiano Campanelli della “vecchia” III A dell’Istituto Magistrale Paladini a Velia, nel Salento, con un’improvvisazione a soggetto che da quel momento ha preso il nome di “cabaret filosofico”. Un’iniziativa a cui da sempre crede la dirigente scolastica Iolanda Bocci ritenendola per gli studenti un’esperienza formativa filosofica di grande rilievo. «Anche quest'anno si è rinnovato l'appuntamento partecipativo al festival della filosofia in Magna Grecia - spiega la professoressa di Scienze Umane e Filosofia al Machiavelli, Marina Iaccarino - un festival itinerante che si è tenuto a marzo 2018 in Puglia. Al festival – spiega l’insegnante - partecipano ogni anno più di 500 studenti provenienti da tutta Italia. Abbiamo ripercorso, attraverso passeggiate filosofiche, la filosofia che si faceva incarnazione di personaggi teatrali e performanti. E abbiamo ascoltato e meditato, grazie ai dialoghi filosofici di grandi nomi della filosofia tematiche che sono ancora oggi attuali». Le giornate pugliesi sono state vissute da studenti e insegnanti del Machiavelli con grande partecipazione. «I ragazzi – dice la professoressa Iaccarino - si sono impegnati in laboratori esperienziali che spaziavano dalla musica al teatro attraverso il laboratorio di Movimento Espressivo, la fotografia, l'arte a tutto tondo, affinché quella filosofia decantata nei libri potesse trovasse una sua applicazione, ricerca costante di quell'eudemonia che è stato il tema portante dell'edizione di quest'anno. Io e – continua la docente - gli insegnanti Cupido, De Luca, Cerri e Bianucci siamo orgogliosi di aver raccolto l'eredità lasciataci dai precedenti docenti, quali il professor Bazzocchi e il professor Casalvieri perché abbiamo potuto emozionarci con i nostri ragazzi davanti a tanta filosofica bellezza e a una così immensa esperienza filosofico-partecipativa».
Gregorio Andreini
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