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Sindacati e Menesini, lo scontro è forte

Sindacati e Menesini, lo scontro è forte

L’attacco dei confederali sull’accusa di procurato allarme: «Non ci insegni a fare il nostro mestiere»

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LUCCA. Le segreterie territoriali della funzione pubblica Cgil, Cisl e Uil e la Rsu della Provincia di Lucca respingono l’accusa di “procurato allarme” lanciata dal presidente della Provincia Luca Menesini dopo la pubblicazione dell’avviso per l’affidamento del servizio di riscossione ordinaria e coattiva delle entrate tributarie ed extratributarie e delle sanzioni amministrative. «Il termine da lui usato per descrivere la contrarietà di sindacati e lavoratori a un processo di esternalizzazione è molto grave se pronunciato da un rappresentante delle istituzioni - dicono i sindacati -. Rappresentante che di fatto, attraverso la pubblicazione dell’avviso, è stato il primo a dare all’esterno un segnale di criticità della struttura del suo ente e dell’incapacità di gestione di un servizio fondamentale come la riscossione ordinaria delle imposte».

«Se davvero - proseguono - nessun input politico era stato dato alla pubblicazione dell’avviso e si era trattato solo di un errore “burocratico” si doveva procedere all’immediata rimozione dal sito web dell’ente con una nota di scuse ai tanti operatori economici che nel frattempo si erano interessati e avevano chiesto informazioni agli uffici di Palazzo Ducale. Invece l’avviso è rimasto pubblicato sul sito per ulteriori 24 ore».

I sindacati si sentono poi offesi dalla «revoca dell’incontro che si sarebbe dovuto tenere lunedì 26 marzo, perché ormai “inutile”. L’incontro scaturiva da un impegno sottoscritto a novembre per il ripristino di corrette relazioni sindacali. Era stato richiesto dai sindacati prima verbalmente e poi per scritto il 13 e il 23 febbraio: i temi da affrontare erano la riorganizzazione della Provincia in vista della scadenza del 31 marzo per la presentazione del piano di riassetto dell’ente, previsto dalla legge di bilancio, la situazione finanziaria dell’ente e alcune partite in sospeso tra cui le linee guida sulla mobilità del personale e l’individuazione delle figure obbligatorie per legge in tema di salute e prevenzione sui luoghi di lavoro, assenti ormai da troppi mesi. Niente a che vedere con l’esternalizzazione della riscossione delle tasse». Le segreterie sindacali concludono seccamente rivolgendosi a Menesini: «Pensi a fare il sindaco del suo Comune e il presidente della Provincia in modo responsabile e senza confondere i ruoli: non si preoccupi di insegnare al sindacato a fare il suo mestiere. Il rispetto e la ricerca di sinergie e di dialogo con lavoratori e sindacati che mancano ormai da diversi anni negli amministratori di Palazzo Ducale potrebbero essere una delle chiavi per superare anche questo anno che per la Provincia di Lucca e per i servizi che la stessa è chiamata a fornire a tutta la popolazione, si sta manifestando più complesso del previsto».

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