Lutto
Messa del Crisma L’omelia invoca la Chiesa inclusiva
Un’omelia accorata e dal significato profondo quella pronunciata ieri pomeriggio (28 marzo) dal vescovo Italo Castellani durante la messa del Crisma che si è svolta in Cattedrale. Un ragionamento...
Un’omelia accorata e dal significato profondo quella pronunciata ieri pomeriggio (28 marzo) dal vescovo Italo Castellani durante la messa del Crisma che si è svolta in Cattedrale. Un ragionamento rivolto alla comunità dei presbiteri, ai quali il vescovo ha raccomandato di «non esercitare da solitari, in modo individualistico e autoreferenziale la grazia del ministero». Ha chiesto di esercitarlo piuttosto «testimoniando con semplicità la fraternità presbiterale. La testimonianza del “noi” presbiterale sul territorio - ha detto - è l’anima, la condizione essenziale per accompagnare senza indugio il percorso in atto in diocesi finalizzato a ridisegnare il volto delle nuove “comunità parrocchiali” e della “Chiesa nella città”».
«Il noi presbiteriale - ha aggiunto - deve bandire ogni scoramento e pettegolezzo clericale. Questa è la condizione essenziale per l’annuncio vocazionale presso le giovani generazioni, verso le quali vi invito a donare tempo e cuore per un inderogabile e urgente accompagnamento vocazionale all’ascolto, accompagnamento spirituale e discernimento vocazionale».
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