Il Tirreno

Lucca

Riapre il museo del motore a scoppio

di Rossella Lucchesi
Riapre il museo del motore a scoppio

La gestione e la promozione sono state affidata alla cooperativa Temp

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LUCCA. Dopo la pausa invernale oggi riapre il museo del motore a scoppio nei locali della fondazione Barsanti & Matteucci, al civico 58 di via Sant’Andrea, la ex loggetta dei Guinigi. Una gestione nuova di zecca per un’esposizione che racconta una fetta importante di storia: al timone del museo ci sarà la cooperativa Temp e la sua agenzia “Segni di viaggio” che da dicembre 2015 a giugno 2017 ha gestito Torre Guinigi e Torre delle Ore e, per un breve periodo, anche il Giardino Botanico. TeMp si occuperà della biglietteria e dell’attività didattica «che - spiega Mirna Giordani, sua rappresentante - per le sue caratteristiche, mira a coinvolgere le scuole superiori e in particolare gli istituti tecnici e i licei scientifici e anche le facoltà universitarie di ingegneria. Ma non è tutto: stiamo cercando di tessere una rete con importanti musei di motori italiani, come il museo Ferrari di Maranello, dove presto incontreremo i responsabili per costruire insieme un progetto molto appetibile. L’obiettivo è portare a Lucca un motore Ferrari ed esporlo accanto ai macchinari ideati da Padre Eugenio Barsanti, e dall’ingegner Felice Matteucci, per mostrare ai visitatori l’evoluzione storica che ha consentito alle rudimentali macchine progettate dai due scienziati lucchesi di arrivare ai motori di ultima generazione». La fondazione cerca anche altre sinergie (anche colo museo Piaggio di Pontedera) per espandersi e diventare punto di riferimento in Italia e all’estero per gli studi sull’origine lucchese del motore a scoppio.

A ufficializzare la riapertura del museo, voluto dall’ingegner Pier Luigi Lazzerini, scomparso nel 2016 a 82 anni, ci sono Giacomo Ricci, co-fondatore, Vittorio Armani e Franco Mungai per la Fondazione Cassa di Risparmio, Claudio Palazzoni per il Comune di Lucca e il direttore di Aci Lucca Luca Sangiorgi. «Una mostra che merita molto - commenta Ricci - a partire dai visitatori, finora in numero inferiore alle aspettative per motivi probabilmente promozionali che adesso, con la nuova gestione speriamo di superare».

La mostra sarà dotata di audioguide in quattro lingue, e sarà aperta ogni giorno con orario 9-13 e 15-18. Biglietto d’ingresso 3 euro, ridotto e gruppi scuola 2 euro, famiglia 6 euro. L’esposizione, sui due piani dell’edificio permette di conoscere le origini del motore attraverso i macchinari in mostra, perfettamente funzionanti che Barsanti e Matteucci realizzarono a partire dal 1851, quando decisero di unire le loro competenze scientifiche, per progettare qualcosa che fosse più pratico della macchina a vapore, utilizzando l’esplosione di una miscela gassosa, in grado di produrre movimento.

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