Sicurezza
Rapina in casa a Montecalvoli Tante analogie con Paganico
CAPANNORI. In tre, armati di cacciavite e con i volti coperti da passamontagna, con accento straniero (forse dell’Europa dell’Est) sono entrati nell’abitazione, hanno legato gli occupanti (una donna,...
CAPANNORI. In tre, armati di cacciavite e con i volti coperti da passamontagna, con accento straniero (forse dell’Europa dell’Est) sono entrati nell’abitazione, hanno legato gli occupanti (una donna, suo figlio e la domestica) e, dopo aver rovistato in casa se ne sono andati con circa 1.500 euro in contanti e alcuni gioielli. Momenti di terrore che sono stati vissuti a Montecalvoli, nel Pisano, nell’abitazione della farmacista del paese, attorno alle 23 di lunedì.
Cosa c’entra questo con Capannori? Semplice, le modalità del colpo, e anche la posizione geografica, porterebbero gli inquirenti a collegare questo crimine a quanto successo appena 24 ore prima a nel Capannorese, a Paganico. Tante, troppe le similitudini con il colpo messo a segno nell’abitazione di Ubaldo Dardi, l’uomo di 84 anni che la sera prima era stato vittima di una rapina nella sua abitrazione a Paganico. L’uomo era rimasto ostaggio, per circa un'ora, di tre rapinatori dai quali poi era riuscito a scappare, chiedendo aiuto ai vicini. Una mossa che aveva messo in fuga i banditi, i quali si erano comunque impossessati di beni per oltre 5mila euro tra monili in oro e denaro. In quel caso malviventi, col volto coperto da sciarpe e passamontagna, dopo aver forzato il lucchetto della grata di sicurezza di una porta sul retro dell'abitazione, erano entrati nella casa. L’anziano, che si trovava in camera da letto al piano superiore, sentendo i rumori si era affacciato sulle scale per capire cosa stesse succedendo ed è stato in quel momento che l’uomo è stato bloccato e poi immobilizzato da uno dei rapinatori.
Tre rapinatori appunto (come a Montecalvoli), con il volto coperto (come a Montecalvoli) e che parlavano loro in una lingua straniera, apparentemente dell’Est (come a Montecalvoli). Due epoisodi con tante similitudini, avvenute poi ad appena 24 ore di tempo tra loro e a meno di 30 chilometri di distanza. Troppi particolari per non mettere in collegamento i due episodi e per non pensare a una banda che si sta muovendo lungo Sarzanese Valdera.
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