Attenzione
Licenziamento per i 52 dipendenti di Villa Santa Maria
Il contratto con Kcs si concluderà il prossimo 30 giugno La Cgil: nei prossimi incontri si individuino soluzioni concrete
LUCCA. Il momento temuto è arrivato: la Kcs caregiver ha infatti inviato le lettere di licenziamento per i 52 dipendenti della Rsa di Villa Santa Maria. Come spiega Michele Massari della Funzione pubblica della Cgil, si tratta di un passaggio scontato viste le comunicazioni del Comune che intende cessare il contratto con Kcs (già in regime di proroga) il 30 giugno, invista del bando di concessione.
«A questo punto, però - continua il sindacalista - gli incontri che abbiamo in programma in Comune l’11 e il 16 aprile dovranno entrare nel dettaglio di cosa fare per i dipendenti di Villa Santa Maria». Già all’incontro dell’11, spiega Massari, dovrebbero essere presenbti rappresentanti di alcune cooperative con strutture in zona che potranno accogliere almeno parte degli anziani ricoverati nella struttura di Maggiano (si tratta in totale di 28 persone). Fra queste, ovviamente, la Proges che ha vinto la concessione per le altre due case di riposo comunali, la Pia Casa e Monte San Quirico.
Nelle prossime settimane, poi, l’amministrazione comunale metterà in campo anche una prima bozza del bando per la concessione che dovrebbe essere ufficializzato entro giugno. Una partita molto complicata questa. Perché Villa Santa Maria non va soltanto gestita, ma anche ristrutturata. E la ristrutturazione sarà a cura del concessionario, richidendo un impegno economico significativo, di circa due milioni e mezzo di euro. Una cifra che desta, fra le parti sociali, più di una preoccupazione, visto che non è affatto scontato che si riesca a individuare in fretta un soggetto privato che dia garanzie perché i lavori siano effettuati nel tempo più breve possibile.
Massari conferma che in sede di stesura del bando il sindacato chiederà l’inserimento della “clausola sociale”, cioè della previsione di riassumere almeno parte degli addetti attualmente impiegati a Villa Santa Maria. Ma è chiaro che l’urgenza da affrontare, in questo momento, è quanto succederà da inizio luglio, quando le 52 persone rimarranno senza un lavoro.
Da parte dell’amministrazione comunale è stato inoltre rappresentato - negli sconrsi incontri - l’impegno a reperire risorse per aumentare il numero dei titoli di acquisto per l’ingresso nelle strutture residenziali e allargare così la platea degli anziani che potranno usufruire dei servizi, favorendo al tempo stesso nuove opportunità occupazionali.
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