Attenzione
Boom di firme per Andrea
Petizione per contestare la decisione del gip: le adesioni sono già centinaia
LUCCA. Lo dice con la lacrime agli occhi mamma Fiorella: «Abbiamo deciso di organizzare la petizione perché chi fa le leggi le deve far rispettare e perché non è giusto morire così a 20 anni. Grazie a tutti quelli che ci stanno sostenendo; oggi è venuta qui una coppia direttamente da Viareggio». La donna si riferisce alla raccolta firme che è stata lanciata qualche giorno fa per contestare la decisione del gip, il quale ha emesso un provvedimento che consente a Anthony Caturano, il giovane che ha travolto con l’auto e ucciso suo figlio Andrea Lucchesi sul viale Europa a Viareggio, di uscire per andare al lavoro. Una sottoscrizione che è partita dal distributore Esso sul viale di San Concordio a Pontetetto, di proprietà di Fiorella Checchi - dove in meno di due giornate di lavoro sono state raccolte già più di duecento firme - e che poi è stata “allargata” anche ad altre attività commerciali della zona. Una delle promotrici della petizione è proprio la titolare del negozio “Da Valentina”, Agostina Colombini cliente del distributore che da quando è morto Andrea è stata molto vicina alla famiglia Lucchesi. «Questa raccolta firme è stata aperta per tutte le persone che si trovano in questa situazione - spiega Colombini - il ragazzo che ha investito Andrea è scappato e questa è codardia. Nei confronti di chi si comporta in questo modo non ci si può permettere di dire che rimandarlo al lavoro serve alla sua costruzione del carattere. Sarebbe meglio - continua - se proprio non vogliamo che stia a casa, impegnarlo in un lavoro socialmente utile senza che sia remunerato e magari trovargli un impiego che preveda il contatto con delle situazioni di dolore e di sofferenza perché questo forse può farlo crescere». Anche altre attività della zona hanno “sposato” la causa della famiglia Lucchesi e in ognuna di queste è possibile lasciare la propria firma: si tratta del bar L’Angolo, dell’agricola Il Quadrifoglio, della pescheria Angeli e del negozio Il Lenzuolo. La petizione rimarrà attiva almeno per quindici giorni.
Federica Scintu
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