Il Tirreno

Lucca

Colpo in casa all’ora di cena, i gioielli prendono il volo

di Marco Tirinnanzi
Colpo in casa all’ora di cena, i gioielli prendono il volo

I ladri si sono introdotti dalla porta sul retro di un’abitazione sulla Sarzanese, l’hanno forzata con un piede di porco. Poi hanno divelto il dispositivo di allarme

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LUCCA. Un furto dietro l'altro. Senza sosta. E spesso, senza nessuna remora. «Adesso ci entrano in casa a tutte le ore. Tempo fa ad alcuni vicini persino alle 4 del pomeriggio. Te lo aspetteresti la sera, ma adesso lo fanno anche in pieno giorno». È quasi rassegnato Stefano Carmassi, dopo che i ladri venerdì sera sono entrati nella sua abitazione, sulla via Sarzanese, a San Macario in Piano.

I FATTI. Erano da poco passate le 21 quando sua moglie, la signora Ada Logli, di ritorno da lavoro, dopo aver parcheggiato l'auto nel piccolo spiazzo retrostante, ha preso le chiavi di casa e ha fatto per inserirle nella serratura. Appena entrata però si è immediatamente resa conto che qualcosa non quadrava: dopo aver avvertito il vicino ha varcato la soglia e si è accorta che l'allarme, che si placa col riconoscimento vocale, non dava segni di funzionamento. Infatti ha visto il congegno per terra. Frantumato sul pavimento, non più fissato alla parete. Dopo aver attraversato la taverna, ha percorso la piccola rampa di scale che conduce al salone principale e alla cucina che affaccia sull'esterno: qui ha notato che la porta di servizio era stata divelta. Con un piede di porco, molto probabilmente, i malviventi hanno forzato la porta finestra e si sono fiondati nella sala da pranzo. Rapidi, hanno percorso le scale che conducono alla zona notte e hanno puntato, a colpo sicuro, alla camera matrimoniale della coppia. Le altre tre camere non le hanno toccate: una della figlia, e altre due inutilizzate. Qui, senza perdere tempo, hanno razziato gioielli e monili per un valore di circa duemila euro. Hanno agito in meno di mezz'ora. «La bigiotteria l'hanno lasciata, perchè non serviva a niente», commenta amaro il signor Carmassi. Le scatoline che contenevano i preziosi sono state trovate sulla via principale, gettate dagli stessi malviventi. Il percorso per uscire è stato il medesimo di quello fatto per entrare: sulla via del ritorno non hanno toccato niente, forse preoccupati dall'arrivo della signora Logli raggiunta, di lì a poco, dai carabinieri del cortile degli Svizzeri, i quali non avranno immagini a disposizione per la mancanza di un sistema di videosorveglianza. I ladri se ne sono andati come sono arrivati «a piedi, anche perché con la macchina, è facile rimanere bloccati in mezzo alla via, con il traffico che c'è», spiega.

FURTI A RAFFICA. Nell'ultimo periodo l'Oltreserchio è divenuto spesso terreno di caccia dei topi d'appartamento. «Alcuni mesi fa ci sono stati diversi furti in serie, anche qua dietro, e ai danni di persone che conosco - lamenta il signor Carmassi -: entrano a tutte le ore del giorno, senza nessuna esitazione. Abito qua dal 2003 ed episodi del genere ne ho sentiti a decine. E per me è la seconda volta, dopo dieci anni. Persino l'ultimo dell'anno. Hanno poco da perdere: entrano, spaccano e vanno via».

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