Il dolore
Tar, a Lucca vince il Comune: circo senza animali
Revocata la sospensione, la moratoria torna in vigore. Il Medrano si adegua ma c’è il problema di dove sistemare le bestie
LUCCA. Chi la dura, la vince. Sul filo di lana il Comune di Lucca ottiene la revoca della sospensiva sulla moratoria studiata per mettere al bando l’esibizione di circhi con animali dal territorio di Lucca. Ieri mattina la seconda sezione del tribunale amministrativo regionale si è pronunciata in modo definitivo sul ricorso presentato da Leonida srl, gestore del Circo Medrano, contro la deliberazione di giunta del febbraio 2017, con la quale l'amministrazione Tambellini stabiliva una moratoria per bloccare lo svolgimento sul piazzale Don Baroni di attività relative a spettacoli viaggianti o di circo che utilizzino animali. Il presidente del collegio giudicante Saverio Romano nella sentenza dichiara inammissibile il ricorso presentato dalla società e la condanna al pagamento delle spese di giudizio (2.000 euro). Una vittoria a tutto tondo per il Comune di Lucca che dopo essersi costituito in giudizio a seguito della prima sospensiva disposta dal tribunale, aveva dato mandato all’avvocatura, in particolare al dirigente Graziano Angeli, di studiare i documenti e di trovare una soluzione utile a vincere la partita.
Senza entrare troppo nel tecnico il Tar ha ritenuto corretta la delibera del Comune che non dispone alcun divieto generalizzato e preventivo dell’utilizzo di animali ma semplicemente individua dei criteri di precedenza nella graduatoria delle domande di concessione. Da parte della Leonida srl è stata sottolineata la mancata notifica del ricorso al controinteressato (Circo Cuba), secondo in graduatoria e che al pari del ricorrente (che poi ha cambiato idea) aveva dichiarato di rinunciare all’utilizzo di animali.
La sentenza è stata pubblicata sul sito del Tar nel pomeriggio di ieri e a quel punto il Comune di Lucca tramite il suo dirigente al Suap Maurizo Tani ha inviato una lettera alla società Leonida srl intimando di togliere gli animali dall'area citata, provvedendo inoltre alla sua pulizia entro la mezzanotte di venerdì 23 marzo, e ricordando che gli spettacoli già programmati non potranno prevedere in alcun modo l'utilizzo degli stessi. Al momento in cui scriviamo i responsabili del Circo Medrano, che già da due giorni sono in piazzale Don Baroni per montare il tendone e sistemare gli animali, stanno studiando la situazione assieme ai loro legali per capire il da farsi. Si dicono disponibili a collaborare con l’amministrazione e se necessario anche a fare uno spettacolo senza animali (vedi pezzo sotto). Resta il problema di dove sistemare le bestie entro sabato, giorno in cui si terrà il mercato settimanale e giraffe, elefanti e tigri dovranno essere trasferiti altrove.
Soddisfatto dal buon esito della vicenda è il presidente del consiglio comunale Francesco Battistini, che all’epoca (in qualità di capogruppo Pd) è stato uno dei sostenitori della moratoria. «La vicenda aveva ormai un’eco nazionale e sono felice che alla fine sia stata rispettata una decisione deliberativa del Comune che voleva (e vuole) con forza preservare la dignità degli animali. È oramai antistorico il “divertimento” sulle sofferenze di esseri sensibili e sono felice di aver vinto una battaglia di civiltà. Un grazie va al legale del comune di Lucca, il dottor Campinoti e al dirigente Angeli per l’ottimo e tempestivo lavoro».
Battistini non è insensibile ai problemi che questa decisione causerà al Circo Medrano e tende una mano: «Mi auguro che sappiano trasformare questa vicenda in qualcosa di positivo – dice – Il circo è divertimento, è vita, è luci. Artisti e lavoratori del Medrano hanno tutto il diritto di esibirsi e spero che lo facciano: sono sicuro che se accetteranno di fare uno spettacolo di clown, giocolieri, acrobati molte famiglie lucchesi saranno felici di pagare il biglietto. E lo stesso faranno molti di quelli che si sono opposti all’utilizzo degli animali. Io per primo».
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