Il Tirreno

Lucca

progetto rinascimento 

«Rifiuti più cari? Solo una scelta dell’attuale giunta»

BAGNI DI LUCCA. Sarà tutta dell’amministrazione comunale e non della società Base Srl la responsabilità dell’aumento della bolletta dei rifiuti in arrivo: questa la posizione del gruppo di...

2 MINUTI DI LETTURA





BAGNI DI LUCCA. Sarà tutta dell’amministrazione comunale e non della società Base Srl la responsabilità dell’aumento della bolletta dei rifiuti in arrivo: questa la posizione del gruppo di opposizione Progetto Rinascimento, guidato dall’ex sindaco Massimo Betti, che accusa la giunta comunale di Paolo Michelini di aver scelto di inserire nel bilancio del Comune una spesa per il servizio di raccolta rifiuti che la società Base potrebbe ampiamente coprire con l’utile di esercizio. Secondo il gruppo di Betti il fine di questa scelta, che avrà dei costi per i cittadini, è screditare l’operato della precedente amministrazione, che aveva sostituito Sistema Ambiente con Base e, forse, «preparare il terreno per l’arrivo di un altro carrozzone al posto della società in house del Comune».

Lo scontro ormai è al calor bianco: «Imputare a Base i maggiori costi dello smaltimento è l’ultima magra figura dell’amministrazione Michelini sulla società interamente di proprietà del Comune di Bagni di Lucca – dice Progetto Rinascimento – è andato in scena un consiglio comunale che definire grottesco è riduttivo. L’assenza di rappresentanti del nostro gruppo è stata dettata da motivi di lavoro personali, ma sarebbe stata anche un’inutile perdita di tempo per il punto principale, riguardante il debito fuori bilancio di Base. Sarebbero stati costretti ad allontanarsi data l’illegittimità della trattazione di questo argomento».

Secondo Progetto Rinascimento, sulla scorta dello statuto di Base, in consiglio andava chiamato l’amministratore unico della società dei rifiuti: «Abbiamo assistito a un dibattito tra incompetenti – sostiene Progetto Rinascimento – nessun supporto tecnico, dati a casaccio, debiti fuori bilancio come noccioline. Adesso iscriveranno fuori bilancio anche i crediti derivanti da Base? È bene che i cittadini sappiano che aumentare la tassa sui rifiuti sarà un’esclusiva scelta politica dell’amministrazione Michelini. Incrementare le tariffe di 95.000 euro quando si ha a disposizione un utile di almeno 100.000 euro, come comunicato ufficialmente dall’amministratore unico, Vitiello, è un’azione vessatoria nei confronti dei cittadini».

Il gruppo di Betti pone altre domande: «Cosa faranno con gli utili di Base, visto che non li utilizzeranno per non aumentare le bollette? Oggi Base è vista come un qualcosa di esterno, da combattere e abbattere. Guardando da fuori sembrerebbe esserci una regia superiore. Chi potrebbe trarne vantaggio? Forse quello che un giorno potrebbe diventare il gestore unico di ambito per la raccolta, lo spettro del megacarrozzone; perché se si concretizza la strategia di far credere che Base non funzioni, altre strade saranno accettate rassegnatamente dai cittadini. Una volta incatenati nel megagestore, sarà impossibile tornare indietro. È forse questo l’obiettivo?». (e.a.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa