Sicurezza
Malato di tumore aggredito da mendicante
Pensionato offeso e inseguito da un 30enne che chiedeva soldi: «Ho avvertito le forze dell’ordine ma nessuno interviene»
LUCCA. Quando si va per ospedali e ambulatori di solito non è per cose piacevoli. A volte si tratta di far visita a una persona cara ricoverata, altre di presentarsi per visite ed esami. Insomma, non è mai una visita di piacere. Per questo risulta ancora più insopportabile essere molestati e addirittura aggrediti verbalmente quando ci si trova in una simile disposizione d’animo. È quanto successo a un pensionato di 60 anni di Massa Pisana, malato di tumore e vedovo da pochi mesi. Nelle ultime 48 ore questo sfortunato signore ha avuto due spiacevoli incontri con un trentenne mendicante. Il primo episodio risale al pomeriggio di martedì: «Ero uscito dal San Luca dove mi ero sottoposto alla terapia oncologia e stavo andando alla farmacia ospedaliera del Campo di Marte per prendere i farmaci che mi ha prescritto il medico. All’altezza del vecchio Pronto soccorso, l’edifico B, sono stato aggredito da un ragazzo dell’Est sui 25-30 anni. Prima mi ha chiesto soldi e poi, di fronte al mio rifiuto, ha cominciato a venirmi dietro offendendomi e dando in escandescenze. Per fortuna, prima che la situazione degenerasse, si è messo tra noi un infermiere fuori servizio che ha allontanato il ragazzo».
Purtroppo, però, questo mendicante irascibile il giorno dopo è tornato sul luogo del delitto. E ha ritrovato il pensionato: «Erano le 8,10 di mattina – racconta ancora l’uomo – sono tornato per farmi fare una ricetta e lui era di nuovo lì, sotto la tettoia. Appena mi ha visto mi è venuto incontro. “Lasciami stare, i soldi non te li do”, gli ho detto ma è servito a poco: ha subito ripreso a offendermi». Il pensionato è riuscito a entrare nella farmacia ospedaliera e a quel punto ha deciso di chiamare le forze dell’ordine. Ma purtroppo non ha trovato grande collaborazione. «Prima ho fatto il 113 – racconta – ma l’operatore della questura mi ha detto che dovevo chiamare i carabinieri. L’ho fatto e il militare al telefono mi ha detto che avrebbero fatto dei “passaggi” in zona. Non so se sia accaduto, fatto sta che alle 10 era sempre lì. Così, pur di evitarlo, ho preferito fare il giro lungo passando dalla radiologia. Mi dica lei se è possibile. In ogni caso, tornando a casa mi sono imbattuto in una pattuglia della municipale a cui ho segnalato il fatto, ma anche loro mi hanno detto che non possono fare niente perché quell’area è privata. Ho fatto un ultimo tentativo segnalando l’accaduto all’ufficio reclami dell’Asl. Hanno preso nota». Insomma, pare che nessuno sia in grado di risolvere la situazione. Per questo l’anziano è quanto mai “arrabbiato” per usare un eufemismo. «Non è possibile sopportare una cosa del genere: le persone che girano per gli ospedali non lo fanno per piacere e oltre ai problemi che già devono affrontare si ritrovano con questi aggressori. Io sono malato: ho un tumore per il quale sono stato operato d’urgenza e per di più da poco è morta mia moglie. Non è possibile che debba sopportare simili aggressioni. E non è possibile che debba pagarmi la tranquillità che mi dovrebbe essere garantita tirando fuori i soldi, che peraltro non ho abbondano che vivo solo della mia pensione. Denuncia? E a che servirebbe. Spero solo che chi legge prenda provvedimenti».
Non è il primo caso del genere che si verifica al Campo di Marte: ci sono state le minacce alle guardie mediche e uno scippo andato a vuoto per la pronta reazione della vittima. La Uil aveva segnalato i disagi, chiedendo la presenza di vigilantes negli orari di maggior afflusso.
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