Il Tirreno

Lucca

Vaccini, cambio fornitori disagi per le famiglie

di Gianni Parrini
Vaccini, cambio fornitori disagi per le famiglie

La gara indetta dalla Regione porta nuova marche per Rotavirus ed Esavalente  Il pediatra: non abbiamo più i vecchi farmaci. Una madre invitata a comprarselo

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LUCCA. Vaccini, l’Asl cambia fornitori e marche: disagi per le famiglie. Una vicenda singolare quella che ci viene segnalata da una giovane donna di Lucca, madre di un bambino di pochi mesi. Venerdì la signora si è presentata alla visita col pediatra, all’ambulatorio di San Marco, per far somministrare al suo piccolo l’ultima dose del vaccino per il Rotavirus, come previsto dal calendario vaccinale. Il medico, però, non ha potuto somministrare il farmaco al bimbo perché non ce l’aveva più. E la spiegazione è stata la seguente: «La Regione ha cambiato azienda fornitrice e di conseguenza anche la marca del vaccino: purtroppo quello vecchio non lo abbiamo più, deve andare a comprarlo in farmacia». La mamma è rimasta basita, ma il medico le ha spiegato che nel passaggio dal vecchio al nuovo farmaco è cambiato anche il numero di dosi con cui viene somministrato (tre e non due). La lettura medica sconsiglia di iniziare un vaccino con un farmaco A e di finire con un farmaco B. Meglio non mischiare, insomma. Così la madre è andata in farmacia e ha ordinato il vecchio vaccino. Ovviamente dovrà pagarlo di tasca propria: circa 60 euro.

«Una bella fregatura – dice la signora – fanno tutta la campagna sull’importanza della vaccinazione e poi si verificano fatti del genere. È assurdo». Difficile darle torto. E difficile pensare che il suo sia un caso isolato. Perché i disagi legati al cambio di fornitore ci sono stati in diversi ambulatori medici della Lucchesia (e non solo), soprattutto tra gennaio e febbraio. Ma con un po’ di buona volontà il personale è riuscito a gestirli e a risolverli. «A inizio anno abbiamo avuto qualche problema di approvvigionamento con i nuovi fornitori dei vaccini – spiega il dottor Alberto Tomasi, direttore dell’area Igiene e Sanità pubblica dell’Asl Toscana nord ovest – È successo con il Rotavirus ma anche con l’Esavalente e il Papilloma virus, dato che anche per questi ultimi è cambiata la casa farmaceutica fornitrice. Il passaggio è avvenuto in un periodo di grande richiesta e così è capitato di non avere scorte a sufficienza. Ma è bastato rinviare l’appuntamento dei pazienti di qualche giorno per risolvere la questione. Per quanto riguarda il passaggio dai vecchi ai nuovi vaccini, invece, ci siamo organizzati chiedendo all’azienda sanitaria di comprare le dosi necessarie a completare il ciclo nei soggetti che avevano iniziato con i vecchi farmaci. Mi dispiace per quanto accaduto alla signora, non è certo questo il modo di risolvere il problema: andava gestito meglio. Mi auguro che ci sia modo di rimborsarle la spesa sostenuta». Vedremo se sarà possibile, anche perché il Rotavirus non è tra i vaccini obbligatori, ma tra quelli fortemente consigliati. È comunque fornito gratuitamente dalle aziende sanitarie della Toscana.

Intanto abbiamo dato un’occhiata sul sito dell’Estar (l’ente regionale che si occupa dei concorsi per il personale e delle gare per l’acquisto dei farmaci): la determina relativa a questo cambio di fornitore è la n. 1518 del 02 ottobre 2017. Spiega che “è stata aggiudicata la fornitura di vaccini ad uso umano occorrenti alle aziende sanitarie della Regione Toscana per il triennio che va dal 1° novembre 2017 al 31 ottobre 2021 per un importo complessivo pari a 130.256.986,36 (Iva inclusa). Per quanto riguarda il Rotavirus l’azienda che si è aggiudicata la fornitura è la Msd Italia, che produce il farmaco Rotateq di cui sono state comprate 43.984 dosi per una cifra di 2.348.204,59 Iva esclusa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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