Attenzione
Pulia, un consorzio per il rilancio
I cinque operatori rimasti si faranno carico dell’ordinaria manutenzione
LUCCA . Mercato di Pulia, gli operatori rimasti si costituiranno in consorzio per assumere la gestione diretta dello spazio. Si faranno carico delle attività ordinarie mentre al Comune rimarranno quelle straordinarie. È questa l’ultima strada imboccata per cercare di rilanciare le sorti del mercato di Pulia, nella zona dei Macelli. Una struttura che dopo i fasti degli anni ’80, quando c’erano 32 operatori, adesso ne conta appena cinque. La novità è stata illustrata ieri mattina, nel corso della commissione attività produttive, dall'assessore al commercio Valentina Mercanti. Ora la delibera dovrà ottenere il placet del consiglio comunale che si riunirà il 27 marzo. L’assessore Mercanti ha ribadito come questa soluzione sia funzionale a un miglior utilizzo e mantenimento dell’area mercatale, che si vorrebbe far diventare una sorta di base logistica per tutti gli operatori agricoli del territorio, un punto di riferimento per chi ama i prodotti al chilometro zero (che già adesso un paio di mattina a settimana vengono venduti a Pulia). Non è un percorso semplice, ma tentare costa solo spirito di sacrificio e buona volontà. I conti si faranno più avanti.
Tra le altre cose, Mercanti ha ricordato come la struttura sia dotata di celle frigorifere per un totale di circa cento metri quadrati, sistemate in anni recenti dal Comune e perfettamente funzionanti. I concessionari dei posteggi si sono impegnati a procedere alla costituzione di un consorzio entro e non oltre 30 giorni dalla approvazione della delibera. La convenzione che verrà stipulata col Comune prevede che si facciano carico della portineria, dell’apertura e della chiusura del mercato; del controllo degli accessi al mercato da parte degli aventi titolo; della pulizia e la derattizzazione dell’area; della riscossione delle tariffe dei produttori agricoli aventi titolo alla vendita presso il Mercato; della gestione delle strutture e delle attrezzature espositive, della logistica, della custodia e sorveglianza del complesso oggetto del conferimento; dell’assunzione dei costi per il consumo di energia elettrica, gas/metano e acqua; delle riparazioni e la manutenzione ordinaria degli immobili ove si esercita l’attività di commercio all’ingrosso.
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