Finanza
Non solo Comics Il 2018 in una guida
Presentato “Vivi Lucca”, un calendario con 222 appuntamenti
LUCCA. Due fogli larghi quanto due grossi manifesti («Due lenzuoli», li ha ribattezzati l’assessore alla cultura e al turismo Stefano Ragghianti): quei due fogli raccontano il 2018 delle manifestazioni, e sono il frutto di un lungo lavoro dell’ufficio cultura e della commissione (composta anche da due membri esterni, il direttore del Giglio Manrico Ferrucci ed Enrica Lemmi della Fondazione Campus), chiamata a valutare le proposte arrivate dal mondo culturale e associativo lucchese per gli eventi da organizzare nel corso degli anni. Per la precisione 240: tante sono state le risposte al bando che si chiudeva il 15 gennaio, ed escluse quelle incomplete o legate in via pressoché esclusiva ad attività di commercializzazione, ne sono rimaste 222. Sono quelle che costituiscono il calendario degli appuntamenti cittadini che ci accompagneranno fino al giorno di San Silvestro.
Vivi Lucca: questo il nome del programma di appuntamenti inseriti nell’elenco (che, oltre a due “lenzuoli” è anche un libretto e uno spazio sul web) di eventi cui il Comune darà, in forme diverse (dalla concessione di spazi al patrocinio e così via) il proprio sostegno. Un elenco che, rispetto a quello stilato nel 2017, è più che raddoppiato (l’anno scorso comprendeva “solo” 104 eventi): un dato che si presta, come spiegato in conferenza stampa, a una doppia lettura. Da un lato è indubbiamente un segnale di vitalità, ma c’è da dire che non tutte le 118 manifestazioni in più sono cose nuove, anzi. Semplicemente si tratta di manifestazioni organizzate da associazioni che, per la prima volta, hanno deciso di partecipare al bando. E anche questo particolare è importante, dal momento che ha permesso di creare un calendario senza troppe sovrapposizioni di eventi nello stesso periodo (riducendo per quanto possibile gli affollamenti da un lato e i periodi morti dall’altro), di gestire al meglio l’assegnazione degli spazi e di avere anche un buon margine di tempo per tutto ciò che comportano i diversi eventi sotto il profilo dell’organizzazione (dalla regolamentazione del traffico alla sicurezza, per citare due esempi).
La filosofia di Vivi Lucca è anche qui, non solo il dare (aspetto comunque importante) al cittadino e al turista una guida delle cose da vedere o da fare. Ma questo progetto vuole anche essere da stimolo verso le stesse associazioni, come spiegato dal dirigente dell’ufficio promozione del territorio Giovanni Marchi, a partecipare. Per esempio vuole essere uno stimolo a far crescere le attività fuori dal centro storico (in questa Vivi Lucca sono appena una dozzina su 222), ma anche a collaborare tra di loro, per esempio promuovendo a vicenda le rispettive iniziative (anche se, come è comprensibile, agli occhi di chi organizza qualcosa la propria “creatura”, è sempre quella più importante di tutte). Uno strumento utile anche alle attività commerciali e turistiche (perché l’adagio per cui “con la cultura non si mangia” è una solenne sciocchezza, soprattutto a Lucca)
Il Comune crede molto in questo strumento, al punto di pensare già al futuro, non solo con la probabile riapertura “in corsa” del bando per la seconda parte del 2018, ma anche, guardando all’anno prossimo, con l’obiettivo non facile di arrivare a presentare già a inizio gennaio il “Vivi Lucca 2019”.
Tornando alla guida presentata ieri mattina, che comprende tutti gli eventi dalla primavera che (si spera) sta per cominciare fino a Natale. E, accanto ai tradizionali big del calendario lucchese (i Comics e il Summer) spiccano molte occasioni di divertimento. Soprattutto eventi musicali (ben 36), poi le mostre (32), gli appuntamenti sportivi (29) e, via via, tanti appuntamenti per vivere Lucca per molti dei 365 giorni del 2018.
Luigi Spinosi
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