Il Tirreno

Lucca

Forzano la cassaforte alla Fondazione Campus

di Federica Scintu
Forzano la cassaforte alla Fondazione Campus

Furto domenica sera poco dopo le 11 nella sede amministrativa dell’università  Con la mola tagliano lo scrigno e fuggono con il bottino inseguiti dai carabinieri

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LUCCA. Per pochi minuti la banda della cassaforte non finisce in trappola. Perché i carabinieri del radiomobile e quelli della stazione di Borgo Giannotti guidati dal maresciallo Carlo Zingale arrivano in via del Seminario a Monte San Quirico - nella sede della Fondazione Campus, dove si trova la prestigiosa università nel campo del turismo e una scuola di alta formazione per manager - quando i ladri sono appena usciti dal maestoso complesso che si erge sulle colline verdeggianti della Lucchesia. Sono le 23,15 e la gang ha già messo a segno il colpo. I malfattori hanno appena sventrato la cassaforte a muro che si trova negli uffici amministrativi dell’università. È buio, piove, la zona è scarsamente illuminata e non ci sono telecamere in funzione. La condizione peggiore per poter operare in sicurezza da parte delle forze dell’ordine. I malviventi sono tre. Si sparpagliano nei campi vicini al complesso di aule, alloggi e uffici un tempo di proprietà esclusiva della Curia e da quasi 15 anni occupato da questa scuola formativa: un’Accademia del Turismo, vera eccellenza del settore che attraverso stage mirati facilita l’ingresso nel mondo del lavoro e offre un percorso formativo su misura. I militari provano ad inseguire quelle sagome che scompaiono nell’oscurità inghiottite nella boscaglia. Ma sono costretti a desistere. Restano le tracce delle scarpe lasciate nel fango e nella terra. E poco altro. Ma qualche indizio per arrivare ai responsabili c’è e i carabinieri stanno seguendo una pista che potrebbe portarli all’individuazione della gang.

I FATTI

I ladri raggiungono l’edificio a piedi, lasciando l’auto o il mezzo utilizzato per arrivare sino a Monte San Quirico distante dall’ex Seminario. A quel punto forzano una porta laterale e entrano nella struttura dirigendosi verso gli uffici amministrativi. Evidentemente sanno che all’interno c’è una cassaforte a muro. Forse credono di poterci trovare una somma importante di denaro o dei preziosi. Hanno portato una mola e agiscono con tutta calma. Stando agli inquirenti all’interno non sono funzionanti le telecamere a circuito chiuso ed esternamente non c’è un efficiente sistema antifurto. Dopo aver tagliato il forziere si impossessano del contenuto: alcune migliaia di euro oltre a una serie di assegni bancari e circolari. Per il resto nello scrigno ci sono soltanto documenti senza alcun valore economico. Gli scassinatori decidono di non proseguire oltre disinteressandosi del materiale didattico e tecnologico.

ARRIVANO I CARABINIERI

Qualche errore però gli autori del colpo lo avevano commesso. Tanto che alla centrale operativa del 112 giunge una telefonata. C’è qualcosa che non va nella sede della Fondazione Campus. Due pattuglie dei carabinieri si piombano in zona proprio mentre i ladri sono usciti dalla porta laterale. I lampeggianti delle auto militari li costringono a cambiare percorso. Si dirigono verso i campi e spariscono nel bosco. (l.t.)

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