Il Tirreno

Lucca

Acqua dal tetto e spazi inadeguati

di Federica Scintu
Acqua dal tetto e spazi inadeguati

A Ponte a Moriano un modello virtuoso di insegnamento deve fare i conti con limiti strutturali evidenti

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LUCCA. C’è un mondo fervido dentro quelle quattro mura scrostate della scuola fatto di competenza e creatività. È abitato da insegnanti e collaboratori pronti a impegnarsi e ad aggiornarsi, a mettersi in gioco applicando nuove metodologie educative e didattiche per garantire a bambini e ragazzi tutti gli strumenti di cui hanno bisogno per potersi realizzare nella vita. E poco importa se gli spazi non sono idonei, se dal tetto gocciola l’acqua da mesi, se nel giardino ci sono solo vecchi giochi di plastica scoloriti e se la prima cosa che vedono i bambini all’ingresso di scuola sono i graffiti sulla parete esterna. Educatori e insegnanti stringono i denti e vanno avanti senza mai perdere passione e motivazione.

Stiamo parlando della scuola media Buonarroti e delle scuole dell’infanzia e primaria di Ponte a Moriano ma la stessa situazione edilizia si riscontra in tanti altri istituti cittadini. E pensare che proprio in questa scuola dell’infanzia e in due sezioni della primaria di questa frazione alla periferia della città si porta avanti il progetto della “scuola senza zaino”, modello d’insegnamento innovativo sempre più diffuso a livello nazionale, ormai promosso anche dalla Regione Toscana. A idearlo, dieci anni fa, è stato proprio il dirigente dell’istituto comprensivo 5, Marco Orsi che però tutti i giorni deve fare i conti con un’organizzazione degli spazi non certo ideale per l’applicazione di un modello di insegnamento che si basa sulla “costruzione” di una scuola comunità intesa come luogo non solo di condivisione ma anche di cooperazione. Da mesi nella scuola media Buonarroti devono fare i conti con l’acqua che gocciola dal tetto tanto che è stato necessario chiudere l’accesso alla scala che porta al primo piano con una fettuccia. «L’intervento era stato programmato per il 5 marzo - spiega Orsi - ma il maltempo di queste settimane ha fatto slittare l’inizio dei lavori e quindi siamo ancora in attesa che lo sistemino». Lavori che, conferma l’assessore all’edilizia scolastica Celestino Marchini sono già stati finanziati e che «cominceranno appena il meteo lo consentirà». Alla scuola media Buonarroti sono in attesa anche di un intervento più corposo che prevede l’installazione dell’ascensore e il rinforzo delle travi dell’ala nord/ovest. Stando a quanto previsto dal piano triennale delle opere pubbliche il costo di questi lavori ammonta a 140.000 e gli stessi dovrebbero essere realizzati entro quest’anno. «Ho chiesto ai dirigenti scolastici - spiega Marchini - di fare un elenco degli interventi necessari nelle “loro” scuole e in base alle risorse disponibili effettueremo i lavori più urgenti, ovvero quelli che prevedono l’eliminazione dei pericoli. Ci vorrebbero milioni di euro per sistemare tutte le scuole di Lucca». Nel frattempo della manutenzione continueranno a occuparsene genitori e insegnanti. Nonostante non spetti certo a loro farlo.

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