La manifestazione
Vicenda doping, il medico Tarsi resta in silenzio
Caso doping, il medico Tarsi si avvale della facoltà di non rispondere. Gli investigatori della squadra mobile, su delega del sostituto procuratore Salvatore Giannino, stanno proseguendo gli...
Caso doping, il medico Tarsi si avvale della facoltà di non rispondere. Gli investigatori della squadra mobile, su delega del sostituto procuratore Salvatore Giannino, stanno proseguendo gli interrogatori degli indaganti nell’inchiesta sull’utilizzo di sostanze dopanti nella squadra di ciclismo gestita dalla famiglia Franceschi. Un’indagine, giova ricordarlo, partita a seguito della misteriosa morte di Linas Rumsas, corridore 21enne della Altopack Eppela. Nei giorni scorsi è stato convocato in questura il medico Daniele Tarsi, 61 anni, residente a Castiglione della Pescaia ed ex medico dello Spezia Calcio. È indagato per «aver favorito l’utilizzo di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive idonei a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell’organismo - si legge nell’ordinanza del tribunale - al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti della squadra ciclistica dilettantistica Altopack - Eppella, ovvero farmaci e altre sostanze dirette a modificare i risultati dei controlli sull’uso di tali farmaci o sostanze dopanti». Il 61enne, accompagnato dal suo legale, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
