Sicurezza
Confesercenti: «Sul mercato serve nuova strategia»
LUCCAA distanza di più di un anno dallo spostamento del mercato da via dei Bacchettoni a Piazzale Don Baroni, Confesercenti ha elaborato una propria riflessione in merito a quella che dovrebbe essere...
LUCCA
A distanza di più di un anno dallo spostamento del mercato da via dei Bacchettoni a Piazzale Don Baroni, Confesercenti ha elaborato una propria riflessione in merito a quella che dovrebbe essere la concezione del prossimo futuro delle aree mercatali.. «Noi crediamo – ad intervenire è Esmeralda Giampaoli, presidente di Confesercenti Lucca e Versilia - che i mercati possano essere fortemente attrattivi ancora oggi per la promozione della nostra città e delle periferie. La nuova area mercatale di Lucca è sicuramente penalizzata dal fatto che non si svolge più nel cuore della città, centro tradizionale del commercio e degli affari, per cui deve sicuramente recuperare una originalità ed una peculiarità, legata ad altri fattori attrattivi, tutti da costruire. Tra questi passa sicuramente il pieno recupero della vocazione commerciale dell’intera zona, senza promiscuità con altre funzioni, per quanto importanti esse siano. Ovviamente anche la professione dell’ambulante deve cambiare veste, fornendo dei servizi e delle attrattive non convenzionali».
La parola adesso a Leonetto Pierotti, presidente del sindacato degli ambulanti della Confesercenti Toscana Nord: «Da tempo manca una qualificazione importanti degli operatori, in particolar modo nell’ambito del marketing e delle tecniche di vendita, ma anche delle lingue straniere. Inoltre dobbiamo riportare ad una riqualificazione merceologica del mercato. La liberalizzazione delle licenze non ha giovato al commercio ambulante, portando ad un appiattimento e ad una omologazione delle merci vendute. È importante, invece, puntare ad una differenziazione merceologica delle merci, che devono essere più originali e di qualità. Se pensiamo a Lucca, Pisa e la Versilia, i nostri mercati potrebbero essere molto attrattivi anche da un punto di vista turistico, se così concepiti».
La conclusione di Pierotti: «Ulteriori strumenti da mettere in campo potrebbero essere orari differenziati per mercato. Potremmo pensare ad edizioni con un orario lungo al sabato o ad un orario invernale che ritardi di qualche ora l'apertura mattutina e sfori nel pomeriggio intercettando i clienti nella pausa pranzo degli uffici o a edizioni serali in estate organizzando manifestazioni collaterali sull’area. Infine, dobbiamo continuare a combattere l’abusivismo».
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