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Troppi mezzi pesanti «I panni stesi fuori sono intrisi di smog»

Troppi mezzi pesanti «I panni stesi fuori sono intrisi di smog»

LUCCA. Traffico di mezzi pesanti, rumore, inquinamento e buche nelle strade, ma anche parcheggi insufficienti per uno dei quartieri principali della città. Le segnalazioni dei residenti e degli...

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LUCCA. Traffico di mezzi pesanti, rumore, inquinamento e buche nelle strade, ma anche parcheggi insufficienti per uno dei quartieri principali della città.

Le segnalazioni dei residenti e degli utenti di San Concordio durante il quarto appuntamento con Caffè Tirreno al Planet Cafè, raccontano una storia di disagi in termini di viabilità e vivibilità. «Abito in via Nottolini in una casa le cui camere affacciano su via Squaglia – spiega Massimo Sonetti – il passaggio di macchine e tir è incessante a qualsiasi ora e, in qualche caso, dà luogo anche a possibili incidenti. Capita spesso che un camion che svolta in via Consani si incroci con un altro camion che esce dalla stessa strada. Viste le dimensioni dei veicoli, i conducenti si allargano, ingombrano la carreggiata e diventa pericoloso per tutti».

Un traffico così consistente al punto che, quando sua moglie stende i panni all'aperto, gli abiti assorbono l’odore acre dello smog. «Per non parlare della pericolosità nel raggiungere il centro – prosegue - in via Squaglia non c’è il marciapiede e per andare verso il sottopasso, rischiamo continuamente di essere investiti. Un problema che si ripropone anche se viaggiamo in bicicletta perché la pista ciclabile di via Squaglia si interrompe all’altezza della rotonda».

Il continuo passaggio dei veicoli sull’asfalto poi, soprattutto in alcune zone del quartiere utilizzate anche dai camion, contribuisce a rendere la carreggiata dissestata.

«In via della Formica transitano troppi mezzi pesanti – è il verdetto anche di Piero Mammini – creando avvallamenti di grandi dimensioni che, quando piove, si riempiono d’acqua dando luogo a pozze profonde anche venti centimetri. I veicoli che sfrecciano prestano poca attenzione e, anche l’altro giorno, mi è capitato di vedere un pedone completamente inzuppato per il getto d’acqua partito da terra a causa di un autotreno a folle velocità».

La questione delle buche nella strada è però cosa diffusa. A lamentarlo sono diversi abitanti e residenti nella zona di San Concordio.

Fra loro, anche Pina Bonsanti che denuncia una situazione di asfalto dissestato in via Teresa Bandettini, in via Francesconi e in viale San Concordio.

«Davanti al supermercato Eurospin, per esempio, c’è un cratere ben visibile – spiega – E in via Puccetti, se una persona cammina distrattamente, rischia di cadere».

Nemmeno trovare un posto per la macchina, a San Concordio, sembra un'impresa facile: pochi parcheggi insufficienti e, per di più, a pagamento rendono la sosta impossibile.

«Il tema degli stalli è sempre un tema caldo, in qualsiasi parte della città – afferma Giancarlo Ricci che frequenta il quartiere da utente – soprattutto in viale San Concordio, in un tratto molto movimentato per la presenza di uffici e attività, la difficoltà si fa sentire. Riuscire ad aumentarne il numero sarebbe l’ideale sia per chi vive qui che per chi visita la zona di tanto in tanto come me».

(f.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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