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Lucca

Tenta di derubare l’anziano fingendosi un vecchio amico

CAPANNORI. «Come stai? Da quanto tempo non ci vediamo. Ma come, non mi riconosci?». Ha attaccato discorso così, fingendosi un amico di vecchia data e facendo leva sulla deferenza e il contegno che il...

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CAPANNORI. «Come stai? Da quanto tempo non ci vediamo. Ma come, non mi riconosci?». Ha attaccato discorso così, fingendosi un amico di vecchia data e facendo leva sulla deferenza e il contegno che il suo interlocutore, un signore di 77 anni residente a Lammari, inizialmente gli ha prestato. Ma quando il “finto amico” lo ha abbracciato, tentando di prendergli la catenina, l’anziano ha capito di essere vittima di un raggiro. A quel punto ha messo da parte le buone maniere, ha scansato il sedicente conoscente ed è rientrato di corsa in casa assieme alla moglie. Per questi fatti Guido Bianchi, classe ’62, residente in via delle Tagliate, il prossimo 17 ottobre dovrà rispondere in giudizio dell’accusa di tentato furto aggravato con destrezza.

Quella che vi stiamo raccontando è l’ennesima storia che vede protagonista una coppia di anziani. Che, però, da vittime diventano artefici dell’identificazione del presunto malfattore. I fatti in questione risalgono al 20 gennaio. Marito e moglie, entrambi sulla settantina, stanno facendo due passi nel giardinetto che si trova di fronte alla loro abitazione. Improvvisamente vengono avvicinati da Guidi. Quest’ultimo, accompagnato da altre persone, finge di essere un vecchio amico e cerca di guadagnarsi la loro fiducia con le solite frasi di rito. Il 77enne lì per lì gli presta ascolto ma quando Guidi gli butta le braccia al collo, sospetta di quel modo di fare eccessivamente espansivo. E in un secondo capisce che l’uomo sta tentando di prendergli la catenina d’oro che tiene al collo. La reazione è immediata: «Io non la conosco, si allontani», grida rientrando in casa con la moglie per chiamare i carabinieri. A quel punto Guidi e i suoi compagni (che però non partecipano al raggiro), se la danno a gambe. Serve a poco: i carabinieri si presentano all’abitazione dei due anziani, raccolgono la testimonianza e poi mostrano al 77enne e alla moglie le foto segnaletiche di alcuni soggetti già noti alle forze dell’ordine. I due anziani riconoscono in quegli scatti la faccia di Guido Bianchi, persona peraltro già nota alle forze dell’ordine. Quest’ultimo, come detto, è stato citato direttamente a giudizio: l’udienza si terrà a ottobre. (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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