La manifestazione
Sottopassi pericolosi e sempre più furti
I cittadini chiedono più controlli notturni in tutto il quartiere
LUCCA. Muoversi per le strade a piedi e per giunta di notte, fa paura. Soprattutto se si devono percorrere i sottopassi come quello di San Concordio o della stazione dove, per un tratto più o meno breve, si è coperti, soli, al buio e alla mercé di possibili malintenzionati. È quanto emerso durante l’iniziativa Caffè Tirreno che ieri ha fatto tappa al Planet Cafè per parlare dei problemi di chi, ogni giorno, vive il quartiere di San Concordio. «Il sottopasso alla stazione è pericolosissimo – afferma Riccardo Maffei – mio figlio che ha 16 anni, via via si trova a dover passare da lì ed è capitato che sfiorasse per un pelo episodi di violenza». Il fatto risale a qualche tempo fa quando un giovane venne derubato del suo cellulare. «Allertate le forze dell’ordine, subito giunte sul posto – racconta il padre – i militari cominciarono a fare domande a chi si trovava vicino per raccogliere informazioni utili a individuare i responsabili. Fra gli interrogati come possibili testimoni, c’erano anche mio figlio e un amico che però non avevano né visto né sentito niente. Proprio mentre stavano dicendo ai carabinieri di non poterli aiutare, si è avvicinato agli uomini in divisa un altro ragazzo con il viso insanguinato. Era appena stato aggredito da qualcuno che aveva provato a derubarlo mentre transitava da solo nel sottopasso». Capita, infatti, che la zona della stazione, in prossimità della galleria che conduce ai binari, all’interno e sulle scale, si trasformi in un ricovero all’aperto per persone che bivaccano, fumano e fanno capannello o che cercano riparo talvolta animati da cattive intenzioni. «Anche il sottopasso di San Concordio, da una certa ora in poi, non mi sento di consigliarlo - aggiunge Maffei – perché il quartiere è bersagliato da persone sospette che girano». A suo avviso, sarebbe importante intensificare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio, soprattutto negli orari notturni. È in quel momento che si concentrano anche i furti nelle abitazioni. «Una settimana fa, vicino a via Nottolini, i ladri hanno aperto una macchina e poi sono entrati al primo e al secondo piano di un condominio», conclude. Un problema segnalato anche da altri residenti nella zona. «I furti ci sono – sostiene anche Pina Bonsanti – ma del resto, purtroppo, accade un po’ ovunque. Di recente, in via Passamonti hanno portato via alcune biciclette». In un’area poco distante, in via Savonarola, di fronte al campo sportivo e accanto al supermercato, nella zona umida di Chiariti, qualcuno segnala anche un altro problema. «Temiamo – spiega un signore – che i tossicodipendenti possano utilizzare i pannelli in legno come copertura, per nascondersi e drogarsi senza essere visti». Una situazione generale a cui si aggiunge la presenza di accattoni molesti fuori dalle attività. «Per qualcuno che, con educazione, chiede pochi spiccioli – afferma un signore – c’è anche chi prova a fermarti con insistenza per raggiungere il suo scopo. Ti blocca, ti tocca, ti richiama indietro e questo, talvolta può dare fastidio e scoraggiare il cliente a scegliere un negozio o un altro del quartiere. Non un bel biglietto da visita per un’attività che, ogni giorno, si dà da fare per lavorare e per farlo bene».
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