Attenzione
Ok il settore della carta, risale la nautica
LUCCA. Per quanto riguarda le aziende del settore manifatturiero di Lucca i dati illustrati nello studio di Confindustria sono positivi. Nel 2016 tutti e cinque i settori di riferimento del nostro...
LUCCA. Per quanto riguarda le aziende del settore manifatturiero di Lucca i dati illustrati nello studio di Confindustria sono positivi. Nel 2016 tutti e cinque i settori di riferimento del nostro territorio fanno registrare una crescita del valore aggiunto rispetto ai bilanci 2015.
In certi casi la crescita è decisamente superiore alla media delle attività dell’area Lucca-Pistoia-Prato che si assesta, come detto, al +6,6%. Il lapideo fa registrare un +2,4%; la meccanica per la carta un +5,4%; la carta e la cartotecnica vanno all’+11,5% con il tissue in particolare che segna un ragguardevole +18%. Infine la costruzione di imbarcazioni, settore che ha il suo fulcro in Versilia, fa registrare un clamoroso +30,1% ma come detto tale performance è determinata in gran parte dal fatto che il settore più di altri aveva risentito della crisi e negli ultimi anni era sceso a numero bassi. Sempre in questo settore negli ultimi quattro anni è più che raddoppiata la quota degli investimenti (che cresce molto anche nel settore delle macchine per la carta). Se si allarga lo sguardo al medio periodo (2006-2016) si nota che la meccanica cresce in maniera ininterrotta: fatto 100 il valore aggiunto del 2006 oggi siamo saliti quasi a 250. Carta (e in misura minore il lapideo) proseguono in un percorso di sviluppo relativamente costante.
Per quanto riguarda i margini, la quota del valore aggiunto operativo destinata a “pagare” l’utilizzo del capitale (ammortamenti e autofinanziamento), i finanziatori esterni (interessi), i soci (utili), lo Stato (imposte), è rimasta piuttosto stabile, con l’eccezione della costruzione delle imbarcazioni, dove però la ripresa è marcata nel periodo più recente.
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