Attenzione
Imu evasa: in arrivo 800 cartelle
Partito a Porcari il recupero (per oltre 300mila euro) del non pagato del 2013
PORCARI. Sono quasi 800 le cartelle per il recupero dell’Imu del 2013 in arrivo in questi giorni ai cittadini porcaresi. Il Comune da tre anni ha affidato a una ditta esterna (la Fintel Engineering di Udine) l’attività di accertamento e verifica sulla vecchia Ici, l’imposta municipale sulla prima casa abolita dal governo Renzi. Un accertamento destinato a scovare i “furbetti” attraverso una verifica della correttezza dei versamenti, sulla base di controlli incrociati delle dichiarazioni con le banche dati castali e una rettifica delle dichiarazioni infedeli o incomplete.
I nuovi avvisi, relativi al 2013, sono stati emessi a febbraio e l’amministrazione c da questa operazione ha previsto un entrata di 307. 000 euro. Dalla notifica degli avvisi (793 per la precisione) decorrono i termini di legge del procedimento tributario per l’istanza di autotutela e rettifica, dell’accertamento e dell’eventuale presentazione del ricorso alla commissione provinciale di Lucca. In questi anni il Comune di Porcari ha messo in atto una politica di controlli capillare per recuperare il sommerso sulla vecchia Ici non versata dal 2008 al 2011. Un’attività, riferita agli arretrati, che ha permesso di fare rientrare quasi 2 milioni di euro in tre anni: 534. 000 euro nel 2014 e 535. 000 nel 2015, il resto nei primi mesi del 2016.
Il Comune usa il bastone e la carota nella lotta all’evasione che ha consentito di recuperare risorse da investire in opere pubbliche e non aumentare le tariffe sui servizi come la mensa scolastica, scuolabus e rifiuti. Sulla lettera intestata dal Comune di Porcari sono riportate tutte le indicazioni nel caso non si volesse pagare l’arretrato e le pesanti penali contattando l’ufficio tributi del municipio.
«Si tratta di una normale attività di accertamento e di un avviso bonario inviato ai contribuenti che rientrano in questi casi – spiega l’assessore al bilancio Roberta Menchetti – molti cittadini nei precedenti accertamenti hanno collaborato, anche nei casi più problematici, evitando i contenziosi».
Certo, in caso in cui le cartelle dovessero andare a ruolo, ovvero i contribuenti non pagassero in tempo l’importo il Comune dovrà procedere con una riscossione coattiva. A Capannori l’amministrazione comunale consentirà ai cittadini e alle imprese in difficoltà di pagare a rate gli avvisi di accertamento dell’Imu: la soglia sarà abbassata, passando da 500 a 300 euro per le famiglie e da 5. 000 a 1. 000 euro per le persone giuridiche.
Nicola Nucci
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