Il Tirreno

Lucca

“Cascata” d’acqua nel sottopasso di San Concordio

di Flavia Barsotti
“Cascata” d’acqua nel sottopasso di San Concordio

Verificata la denuncia di un lettore durante Caffè Tirreno Quando piove la discesa diventa pericolosa da percorrere

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Una cascata di acqua che, quando piove, percorre in discesa il sottopasso di San Concordio rendendolo pericoloso al transito. La denuncia arriva da un lettore durante una delle tappe della nostra iniziativa Caffè Tirreno che si è tenuta giovedì scorso al bar Cupido in piazza Curtatone.

Una segnalazione che veste i panni di una vera e propria richiesta di aiuto «visto che – spiega il signore che quasi quotidianamente percorre il sottopasso a bordo della sua bicicletta – il rischio di incidenti è sempre dietro l’angolo. Basta un temporale perché il sottopasso si allaghi nella seconda galleria andando verso San Concordio. Per evitare di finire nelle pozzanghere, molte persone si allargano invadendo la corsia di senso opposto. Risultato? La possibilità di scontrarsi con chi procede correttamente. In quel punto, per esempio, sono caduto io stesso, ma non sono l’unico».

Complice il maltempo degli ultimi giorni, abbiamo provato a monitorare la situazione. Quando arriviamo, nel tratto dritto che, dall’ingresso del sottopasso dalla parte della scuola Esedra va verso le Mura, ci sono già due pozze di grandi dimensioni nonostante non piova da alcune ore. L’acqua non invade il marciapiede, ma è tutta concentrata sulla pista ciclabile in due avvallamenti che non sono distanti dalle grate per lo smaltimento delle piogge. Il peggio però arriva quando ricomincia il temporale.

Basta uno scroscio per paralizzare un nutrito gruppo di passanti lungo il marciapiede, in attesa che la situazione migliori. «I tombini per lo smaltimento dell’acqua piovana effettivamente ci sono e sono collocati nei punti di particolare disagio, ma non sembrano sufficienti – afferma Caterina Parenti – Quando piove molto, complice qualche dislivello, l’acqua finisce comunque nella zona dritta del sottopasso creando delle pozze talvolta piuttosto grandi». Superarle senza bagnarsi, non è cosa semplice. E, in particolare gli anziani, preferiscono scendere dalla bicicletta e andare avanti a piedi.

Il vero problema però riguarda la pendenza. Come un torrente l’acqua scivola giù approfittando della discesa, dando vita a un effetto “fiume in piena” che scoraggia tante persone a passare da qui in caso di maltempo. «Lavoro in centro e abito a San Concordio, ma generalmente quando piove evito di muovermi in bicicletta o a piedi – aggiunge Monica Salvatore – Certamente, l’effetto che si crea nel sottopasso con il temporale non mi invoglia. So che, per forza di cose, qualsiasi sottopasso è costituito da una discesa che si presta a formare una cascata di acqua, ma trattandosi di un passaggio pedonale e ciclabile, questo crea qualche difficoltà a chi se ne serve». Soprattutto la discesa e la salita, in certe condizioni atmosferiche, preoccupano i cittadini. Non tutta l’acqua confluisce nei tombini ma anzi, scorrendo, si porta via anche un po’ dei sassolini dell’asfalto sgretolato dal continuo passaggio, contribuendo a creare – secondo gli utenti – una situazione di terreno scivoloso.

«Il sottopasso è qualcosa di molto utile, soprattutto per le persone di una certa età che non guidano più e che possono facilmente raggiungere il centro – conclude un anziano – Non è il caso di lamentarsi di fronte a una infrastruttura che giova alla comunità. Certo è che, se il Comune intervenisse per migliorare la situazione quando piove, sicuramente andrebbe a vantaggio di tutti perché ne va della sicurezza di ciascuno di noi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa