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Lucca

«Stazione non a misura di ragazza»

«Stazione non a misura di ragazza»

La denuncia di una ventiseienne: «Qui c’è la movida ma da sole abbiamo paura»

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LUCCA. La zona della stazione? Se la conosci, la eviti. Soprattutto se sei una ragazza e se ti capita di doverci passare la sera quando è buio e in giro non c’è nessuno. «Parlando di locali si tratta di un’area molto appetibile per la movida lucchese, con diversi punti di ritrovo come il Cupido, l’Irish Pub, il T-Caffè e poi ancora, il Caffè Monica e il San Colombano – afferma Elisa Quilici, 26 anni – ma, personalmente, non mi sento tranquilla nel camminare da sola qui intorno. È una zona pericolosa». Annuiscono le sue amiche, coetanee o di poco più giovani, tutte concordi nel ritenere questa parte della città tutt'altro che “a misura di ragazza”. «Il venerdì sera, per esempio, usciamo per andare al San Colombano e, ogni volta, si pone il problema del parcheggio. Per trovarne uno facilmente, potremmo, almeno in teoria, lasciare l’auto alla stazione. Ma poi? Malvolentieri ci incamminiamo a piedi da qui fino al baluardo». Quando è possibile, si fanno accompagnare da un ragazzo, anche perché il tragitto è tutt'altro che breve «e – sottolinea Elisa Quilici – poco illuminato», tanto che c’è chi accende le torce dai dispositivi smartphone per vedere meglio. Ma se qualche malintenzionato si nascondesse approfittando del buio? Lasciando la vettura alla stazione, infatti, le ragazze dovrebbero percorrere il sentiero sugli spalti che porta alla sortita, entrare nel sottopasso San Colombano e salire le scale che conducono proprio accanto al locale. «Un percorso che, a piedi, non ci sentiamo sicure di fare, nemmeno quando siamo in tre o quattro ragazze – prosegue – Per paura, di notte questa zona la viviamo esclusivamente in macchina». E a costo di perdere tempo prezioso per la serata, preferiscono aspettare che si liberi un posto nelle vicinanze del San Colombano. «Piuttosto che arrivare a piedi dalla stazione fino alle Mura e fare lo stesso al ritorno, a notte fonda, aspettiamo anche un’intera ora che si liberi uno stallo blu a lisca di pesce in Corso Garibaldi». Una questione, quella della sicurezza, che condiziona le loro serate. «Quando possiamo scegliere – conclude Elisa Quilici – andiamo volentieri all'Ottavo Nano dove è possibile parcheggiare davanti all'ingresso o comunque molto vicino all'entrata. A Lucca sarebbe necessario creare delle aree di sosta più grandi, fruibili, controllate e meno isolate».

(f.b.)

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