Il Tirreno

Lucca

Parcheggi gratis ok, ma non bastano

di Flavia Barsotti
Parcheggi gratis ok, ma non bastano

I commercianti approvano la sosta libera tra le 18 e le 20 però chiedono che il provvedimento sia esteso a tutto l’anno

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LUCCA. «Un’iniziativa lodevole, che dovrebbe essere estesa e diventare un appuntamento fisso, ma che, al momento, non è sufficiente per risollevare la difficile situazione del commercio in centro storico». È questa la posizione comune a molti titolari di attività che si trovano dentro le Mura, rispetto alla nuova misura che consente la sosta gratuita in centro dal 26 febbraio al 23 marzo a partire dalle 18, escluso il weekend. In questo momento della giornata e per la durata di quattro settimane, infatti, chiunque potrà approfittare per recarsi in città usufruendo degli stalli che saranno gratuiti per due ore. Una conquista ottenuta da Confcommercio, e soprattutto dalla Commissione centro storico, il mese scorso, dopo aver intavolato con il Comune una lunga discussione, al termine della quale è stata firmata la delibera.

Una decisione presa, come si legge nel documento, «in periodo di bassa stagione turistica, al fine di incentivare l’accesso nel centro storico per contribuire a un rilancio delle attività economiche». Ma, a dieci giorni dalla sua entrata in vigore, gli effetti non sono quelli sperati. «Non sono convinta che gli avventori sappiano di questa possibilità – commenta la titolare del negozio Biancospino di via Vittorio Veneto – Dovrebbe diventare qualcosa di usuale perché applicato con regolarità, come potrebbe essere ormai l’apertura serale sotto Natale. Quattro settimane e due ore di sosta gratuita, sono troppo poche». La sua proposta sarebbe quella di lasciare i parcheggi a pagamento solo fino alle 16. «A quell’ora, un buon flusso di persone che, per necessità, deve accedere al centro, ha già fatto il proprio giro e ha già contribuito al pagamento della sosta. Dalle 16 in poi, tocca ai clienti dei negozi che, potendo avere davanti diverse ore di stalli a disposizione senza l’incubo del parchimetro, sarebbero sicuramente più invogliati a venire a fare acquisti dentro le Mura».

Un altro problema legato alle modalità di svolgimento della sosta gratuita, come regolata attualmente, dalle 18 alle 20, è, a suo avviso, l’individuazione di un’area – quella del centro storico - troppo circoscritta. «E la circonvallazione? E tutti i parcheggi limitrofi?». Troppo pochi, per lei, gli stalli blu a disposizione degli avventori dentro le Mura per poter notare una differenza.

Cambiamento che, secondo Gianluca Rovetto, titolare del negozio di abbigliamento Korus di via San Girolamo, ad oggi non è misurabile anche per le condizioni atmosferiche dell’ultima settimana. «Certo è – aggiunge – che la delibera serve a rendere più fruibile la città in un periodo di minor affluenza. Ben vengano iniziative del genere, ma con la neve e la pioggia che si sono abbattute su tutta l’Italia, è difficile poter dare un giudizio». Su un aspetto però è convinto: «deve diventare un comportamento fisso, magari con l’adozione di un giorno stabilito in cui gli avventori possono tranquillamente venire in centro senza pagare, per esempio la domenica. In alternativa, potrebbe essere ampliata la fascia oraria: stalli con tariffa dalle 8 alle 18, ma da quell’ora in poi gratis tutti i giorni, senza distinzione. Alla fine, con dieci ore di sosta quotidiana con ticket, il Comune non può dire di non fare cassa». «E poi perché non risolvono il problema alla radice? – aggiunge ancora Rovetto – Ne sentiamo parlare da anni, ma un parcheggio sotterraneo nella zona della stazione significherebbe favorire l’accesso alla città nella parte con maggior concentrazione di negozi».

Nessun miglioramento registrato, da quando è partita la sperimentazione della sosta gratis di due ore, nemmeno per David Cantieri, titolare del Bar Pacini di piazza Grande. «In questo periodo dell’anno non basta il parcheggio gratuito per attirare i clienti – spiega – specialmente quando piove, le persone non vengono in città per fare acquisti o consumare». E poi aggiunge laconico: «forse dobbiamo rassegnarci al fatto che il centro storico vive solo d’estate. Possiamo metterci tutto l’impegno che vogliamo, ma le persone frequentano questa zona solo da maggio a ottobre».

Un problema soltanto di accesso al centro? Se lo chiede Piero Pacini, titolare de I gelati di Piero di via Roma. «Non passa solo da qui la difficoltà del commercio cittadino – sostiene – che deve essere fortemente riqualificato e necessita di attività che siano competitive e professionali. L’iniziativa di Confcommercio è lodevole, ma pensiamo a quello che fanno altre città nel mondo, ovvero investono nel trasporto pubblico per collegare al centro i parcheggi periferici. E poi – conclude – il commercio dentro le Mura è in crisi perché è stata data la possibilità di aprire centri commerciali all’esterno di qualsiasi misura e prodotto».

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