Il Tirreno

Lucca

Assegno da 500 euro caos al Centro impiego arrivano i carabinieri

Assegno da 500 euro caos al Centro impiego arrivano i carabinieri

Si scaldano gli animi tra le persone in coda per il contributo I militari riportano la calma: in 400 si sono già prenotati

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LUCCA. Prosegue per il terzo giorno consecutivo la ressa al Centro impiego di San Vito, invaso da una marea di disoccupati desiderosi di aggiudicarsi l’assegno per l’assistenza alla ricollocazione, una misura varata dalla Regione che porta nelle tasche dei beneficiari 500 euro per sei mesi. Il problema è che i soldi a disposizione sono pochi (circa 30 milioni, di cui solo 4,2 sono destinati ai disoccupati da almeno un anno e iscritti ai Centro impiego) mentre i potenziali aventi diritto sono tanti: secondo una stima solo in Provincia di Lucca se ne contano un migliaio. Le risorse, però, bastano solo per poco più 1.400 soggetti in tutta la Regione e dato che l’assegnazione avviene sulla base dell’ordine di presentazione delle domande si è scatenata la corsa ai Centri per l’impiego. Chi si muove per primo, infatti, ha più chance di avere accesso al contributo dato che si andrà avanti fino all’esaurimento dei fondi.

Una situazione che da ben tre giorni riempie il Centro impiego di San Vito persone di tutte le età: si va dai giovani neo laureati alle casalinghe che si presentano con la carrozzina del figlioletto, passando per i disoccupati di lungo corso e gli extracomunitari che non trovano lavoro (hanno diritto, basta essere domiciliati in provincia). Dato che ieri la sala d’attesa del Centro impiego si è riempita ancor più che nei giorni precedenti, la calca è arrivata fino in strada e gli animi si sono surriscaldati. Tant’è che il personale del Centro ha ritenuto opportuno chiedere l’intervento dei carabinieri. A metà mattina due pattuglie si sono presentate agli uffici della struttura che si affaccia sulla via Vecchia Pesciatina e hanno cercato di riportare la situazione alla calma. La scena è stata filmata da alcune delle persone presenti in coda. La vista dei carabinieri è stata sufficiente a ricondurre alla calma i soggetti più agitati e così le operazioni di consegna dei numeri per la prenotazione dell’assegno sono proseguite. In totale sono stati circa 400 i numeri assegnati: vanno a sommarsi ai 180 consegnati tra martedì e mercoledì (dove peraltro si è registrato un malfunzionamento del sistema).

In totale, dunque, sarebbero già 580 i lucchesi che si sono prenotati e le cose stanno procedendo allo stesso modo negli altri Centri impiego della Toscana. A breve, dunque, dalla Regione potrebbe arrivare lo stop alle richieste per esaurimento fondi. A meno che a Firenze non trovino altre risorse per aumentare il finanziamento del cosiddetto “Piano integrato dell’occupazione”. «Finora – spiegano dal Centro impiego – non ci è stata data alcuna comunicazione, in un senso o nell’altro». La ressa, dunque, è destinata a proseguire anche nella giornata di oggi. (g.p.)



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